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«Campania teatro festival»: sesto appuntamento con Stefania Rocca, Paolo Hendel e Filippo Timi

Lunedì 13 Giugno 2022
«Campania teatro festival»: sesto appuntamento con Stefania Rocca, Paolo Hendel e Filippo Timi

Il «Campania Teatro Festival», diretto da Ruggero Cappuccio e realizzato con l’impegno concreto della Regione Campania, presenta la seconda edizione del progetto «Il sogno reale». I Borbone di Napoli. Primo appuntamento presso la Terrazza dei Principi di Capodimonte alle ore 21: Stefania Rocca legge «Quarantadue coltellate», testo di Benedetta Palmieri che racconta gli ultimi momenti dell’esistenza di Gianpietro, un morto come tanti, stroncato da un omicidio. Il progetto nasce da un’intuizione di Ruggero Cappuccio ed è a cura di Marco Perillo, una produzione della «Fondazione Campania dei Festival».

«Il sogno reale – scrive Cappuccio – mira a determinare un osservatorio sulla dinastia borbonica dal quale contemplare e conoscere con serenità il firmamento immaginativo che inizia con la tenacia onirica di Carlo III per continuare con risultati alterni fino all’Unità d’Italia». Insieme alle letture drammatizzate, in scena al Festival, il progetto anche quest’anno è stato accompagnato dalla redazione e pubblicazione di una guida stampata dedicata ai luoghi borbonici della Campania, che verrà distribuita gratuitamente al pubblico durante gli spettacoli in programma. Prossimi appuntamenti il 16 giugno con Cristina Donadio che legge «Il re di Napoli» di Elisa Ruotolo; il 25 giugno con Giovanni Esposito che legge «Le roux aveva comprato un coltello» di Enrico Ianniello; il 26 giugno con Chiara Muti che legge «Cappero mio adorato» di Alberto Rollo; il 7 luglio con Elena Bucci che legge «Il porridge di Lady Hamilton» e «i vermicelli di Re Nasone» di Giuseppina Torregrossa; l’8 luglio con Francesco Montanari che legge «Budello» di «Athos Zontini», l’11 luglio con Elio de Capitani che legge «Barabamborbòn» di Diego de Silva. Il Museo e Real Bosco di Capodimonte è nuovamente protagonista con una prima assoluta per la sezione «Prosa nazionale»: «La giovinezza è sopravvalutata», scritto da Paolo Hendel e Marco Vicari, sarà in scena al Giardino paesaggistico di Porta Miano alle ore 21. Lo spettacolo, che vede Paolo Hendel anche attore in scena con la regia di Gioele Dix, .

«Tutto è cominciato il giorno in cui ho accompagnato mia madre novantenne dalla nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo, la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: “Prego, sta a lei…”». Da questo quiproquò, ne è nata una confessione autoironica sull’avanzare, inesorabile e irrefrenabile, del tempo. Nel Cortile della Reggia di Capodimonte, alle ore 21, replica per Cabaret delle piccole cose, di e con Filippo Timi. Immersi in un’atmosfera sognante, i più disparati oggetti della quotidianità prendono vita e voce per raccontare, tra ironia e sentimento, la loro piccola esistenza. Con Timi, in scena, nove attori: Erica Bianco, Livia Bonetti, Matteo Cecchi, Francesca Fedeli, Roberto Gudese, Ilaria Marchianò, Viola Mirmina, Marco Risiglione e Federico Rubino. La produzione è del Teatro Franco Parenti. Si terrà al Teatro Trianon Viviani, alle ore 21, un nuovo evento per la sezione Musica: il concerto-evento che celebra i cinquant’anni degli Osanna, storica band napoletana prog rock. «Osanna 50 - Il Diedro del Mediterraneo» è il titolo di questo show musicale, che nasce da un’idea del frontman Lino Vairetti, con la regia di Gino Aveta.

 Musica e cinema, poesia e fotografia ripercorreranno la storia della band che si esibirà live con brani legati alla produzione degli anni ’70 insieme a inediti.  Alla serata parteciperà l’Orchestra del Conservatorio di Musica «San Pietro a Majella» di Napoli, diretta dal maestro Leonardo Quadrini, e Bardefé Teatro. La formazione omaggerà il compositore Luis Bacalov e Danilo Rustici, già chitarrista degli Osanna. La musica lascerà spazio alla proiezione di video storici e filmati inediti del docufilm «Osannaples» di Deborah Farina, nonché alla lettura di frammenti poetici del libro «L’Uomo». Sulle note di «un veliero» di Franco Vassia. Infine, saranno allestite una mostra fotografica retrospettiva e un’esposizione di 20 opere realizzate da artisti contemporanei nel foyer del Teatro.

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