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«Che fine ha fatto Città della Scienza», si presenta il libro di Diletta Capissi

Martedì 7 Giugno 2022
«Che fine ha fatto Città della Scienza», si presenta il libro di Diletta Capissi

«Che fine ha fatto Città della Scienza» Un giallo napoletano o una metafora del Mezzogiorno? - scritto dalla giornalista e sociologa Diletta Capissi e pubblicato da Guida Editori - è un libro utile. Perché indaga e mette a fuoco le dinamiche che hanno portato all’esplosione prima e al ridimensionamento poi di una colossale struttura scientifica che aveva l’ambizione di essere un fiore all’occhiello del Sud.

L’interrogativo che sottende al volume, e cioè se si sia trattato «solamente» dell’incompiutezza, deludente ma in qualche modo occasionale, di un progetto oppure se sia stata ed è metafora del Mezzogiorno, conduce ad una doppia risposta affermativa. É stata l’una e l’altra cosa, con un intreccio di responsabilità a vari livelli, da quello scientifico a quello politico; di «stress» gestionale e intervento sindacale che hanno costretto alla resa quello che doveva essere e per molti versi è stato luogo e borgo dell’innovazione, centro di divulgazione scientifica con ossatura «museale» ma anche incubatore di tante startup di successo, esempio di valorizzazione di un’area paesaggistica straordinaria per troppa incuria e troppo tempo sciaguratamente lasciata a sé stessa.

Il libro, inoltre, approfondisce il profilo dei due fondatori di Città della Scienza, Vittorio Silvestrini e Vincenzo Lipardi, maestro e allievo, prima abbracciati nell’elaborazione e messa in opera della struttura e poi divaricati dalla finalità e dalla sua gestione.

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