Con Festibál all'Asilo balla l'Epiro: musica, gastronomia e seminari

di Benedetta Palmieri

Le giornate ruotano intorno al ballo, ma la manifestazione muove da uno sguardo e un obiettivo più ampi. “Festibál. Napoli balla al centro, a sud” nasce infatti innanzitutto da una riflessione, che vede la necessità per la nostra città di riappropriarsi di un ruolo centrale nell’ambito di una parte di mondo – il Meridione d’Italia, così come il basso Mediterraneo; ruolo al quale ha via via abdicato, chiudendosi in una non fertile autoreferenzialità, o guardando al nord, come se da lì dovesse mutuare una nuova identità. È invece il momento di tornare a porsi, a essere, “un centro del mondo relazionale da cui proviene e a cui ancora appartiene” – come dicono gli organizzatori. Il modo individuato è quello del confronto, dello scambio, ma anche quello del divertimento – e dunque, del suono e del ballo da condividere.

Il festival – che si tiene all’Asilo (vico Giuseppe Maffei 4; per maggiori informazioni, sito e pagina Fb) – ospita di volta in volta Paesi e tradizioni differenti, e questa settimana tocca alla Grecia: a partire da questo martedì 12, si alterneranno sino a domenica lezioni e seminari, cibo e ovviamente feste danzanti – che, nello specifico, apparterranno alla tradizione dell’Epiro.

Vediamo allora il programma. 
Questo martedì, dalle 19, il corso di ballo Epirotikò, a cura di Erató Sioropoulou; si passa poi a giovedì, sempre alle 19, quando le stesse danze saranno interpretate e insegnate dal gruppo Ioánnina, con accompagnamento di musica dal vivo. 
Venerdì, la serata si fa più movimentata: a partire dalle 19, si terranno il corso di cucina con Christos Chatziioannidis, quello di ballo con Natasa Papadopoulou e George Bazoukas, quello di canto con Erató Sioropoulou; infine quello di strumenti: clarino con Dimitris Anghélu, laúto con Marios Tumbas, violino con Marios Anastadiasis, percussioni (defi) con Vasilis Malámos. Seguono, dalle 21, l’Aperiepiro – cena con sottofondo di burattini; e la sezione “Cantando la tradizione”, che vedrà l’interpretazione dei “Mirolói. Le lamentazione d’Epiro”. 
Sabato si comincia invece alle 17, di nuovo con i corsi di ballo, canto e strumenti. Alle 18 cominceranno i seminari: “Le origini greche di Napoli”, di Luigi Gallo; “I greci a Napoli", con Jannis Korinthios; "La persistenza del greco nella lingua napoletana", a cura di Carmen Sodano. Alle 20, si cena, grazie ai piatti preparati dalla Comunità ellenica di Napoli e Campania; alle 21.30, gli studenti del liceo Giambattista Vico metteranno in scena “Napoli parla greco!”; infine, dalle 22, musica e danze per far esplodere la “festabballo”.
Si chiude domenica, quando per CineFestibál sarà proiettato “Il volo” di Theo Angelopoulos: storia, interpretata da Marcello Mastroianni, che parla proprio dell’urgenza per il protagonista di recuperare un legame con la terra, le proprie origini – familiari e culturali. 
Martedì 12 Febbraio 2019, 09:48
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