Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

“Controluce”, Titti Marrone e Gustaw Herling dialogano sui testi post comunismo

Venerdì 6 Maggio 2022
Controluce , Titti Marrone e Gustaw Herling dialogano sui testi post comunismo

Uscirà il 10 maggio per Marotta&CafieroControluce - Letteratura e Totalitarismi”, testo che riporta i dialoghi tra lo scrittore polacco Gustaw Herling e la giornalista e scrittrice Titti Marrone. Dopo 27 anni, la Marotta&Cafiero riporta alla luce queste conversazioni apparse sulle pagine de Il Mattino. In un momento storico come quello attuale, di drammatica instabilità internazionale e che vede coinvolte aree dell’ex- Unione Sovietica, questi dialoghi appaiono incredibilmente attuali e fanno riflettere sulle dittature che opprimono e hanno paura di scrittori e intellettuali. “Controluce” è un dialogo sul post comunismo forgiato da racconti, fatti, ricordi intrappolati dietro la cortina di ferro. Una nuova edizione, ampliata, rivista che si arricchisce di un’appendice dedicata a Napoli, seconda patria dello scrittore polacco scomparso nel 2000 proprio nella città che lo aveva adottato.

Gustaw Herling e Titti Marrone dipingono ritratti di grandi scrittori europei che hanno vissuto i totalitarismi del Novecento: da Primo Levi a Ignazio Silone, fino alla Russia sovietica di Alexandr Solženicyn e Marina Cvetaeva. Controluce ci porta nelle prigioni di Šalamov e Gor’kij. In queste pagine trova spazio il rapporto di Herling con Napoli e con Benedetto Croce. Controluce è un inno alla libertà d’espressione. Nella sua accorata prefazione, Marrone descrive Herling come «una persona dalla vita complessa, segnata fortemente dal reclusione nel Gulag sovietico sul mar Bianco e dall’ostracismo intellettuale di cui le sue opere erano state fatte oggetto, eppure - continua la giornalista - capace di riflessioni assolutamente libere da pregiudizi, prive di qualsivoglia rancore, con un’assoluta, totale inclinazione naturale per quella religione della libertà teorizzata da Benedetto Croce - il filosofo che fu padre di sua moglie - e venne vissuta da Herling come dimensione interiore militante».

Video

«Con questo libro torniamo ad affrontare un tema a noi caro: quello dei totalitarismi e della libertà di espressione» dichiara il direttore editoriale della Marotta&Cafiero, Rosario Esposito La Rossa. «In un mondo che orienta i popoli sempre più a silenziare le culture e mettere bavagli, i dialoghi tra Titti Marrone e Gustaw Herling mostrano la strada per uscire fuori da questo disorientamento», conclude.

© RIPRODUZIONE RISERVATA