Da Andrea Nuovo le «Visioni
Urbane» di Giorgio Galimberti

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di Cristina Cennamo

E’ un percorso di sperimentazione e di ricerca ben delineato quello che hanno potuto apprezzare gli ospiti del vernissage di Giorgio Galimberti, protagonista da Andrea Nuovo a Monte di Dio della mostra «Visioni Urbane», in cui l’artista sviluppa uno sguardo contemplativo che si dispiega in diversi livelli di lettura per concorrere alla costruzione del suo linguaggio espressivo, dove è stavolta il paesaggio urbano a ricoprire un ruolo fondamentale.
 
 

Le «tracce urbane» lasciate dall’uomo diventano così pretesto e scenografia per paesaggi lunari, mondi da esplorare e deserti da attraversare creando ambientazioni arricchite anche da elementi misteriosi che si fondono con le architetture, riuscendo quindi ad affascinare gli habitué degli appuntamenti più interessanti d’arte contemporanea in città.

Tra questi, Riccardo Dalisi, Domenico e Simona Nuovo, Mario Laporta, Generoso di Meo, Ornella Zerlenga, Paolo Bowinkel, Ester Chianelli, Mercedes Luza Segundo, Fernanda Garcia Marino, Vincenza Donzelli, Vega de Martini, Francesco Cito e vari altri appassionati come pure Angelo Ferrillo, Annamaria Braschi, Mariangela, Valentina ed Antonio Prisco, Alberto Zurlo, Giuseppe Falchi, Viviana Falanga, Saverio Ammendola, Anita Solari, Marco De Capola, Carlo Burattini, Luca Palermo, Alessandra Topo, Alessandro Sapio nonché, ancora Federica Limongelli, Piero Chiariello, Serena Calò, Adriano Meis, Bianca Gerundo, Nicoletta Baldasciano e Gabriele Scaravilli.
Mercoledì 20 Febbraio 2019, 14:07 - Ultimo aggiornamento: 20-02-2019 14:09
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