Napoli, al museo Donnaregina i bambini diventano Tableaux Vivants

di Emanuela Sorrentino

Quadro dell'Ottocento che prendono vita al complesso Donnaregina. Ma questa volta non parliamo di attori ma di bambini che saliranno sul palco come fossero in una sala museale da riempire con i loro quadri viventi. “Ognuno di noi è un’opera d’arte ... non sarà mai amata da tutti, ma, per chi ne coglierà il senso, avrà un valore inestimabile”. E’ il pensiero di A.G. Battantier che le insegnanti hanno voluto trasmettere ai bimbi dai 2 ai 5 anni dell’asilo Marsupio nel progetto sull’Arte svoltosi nel corso dell’anno scolastico.

L’arte ha un’importanza fondamentale nello sviluppo del bambino perché ne potenzia la crescita cognitiva, emozionale e sociale. Inoltre rafforza la creatività e l’espressione e aiuta a sviluppare le capacità di problem solving. Rappresenta dunque uno dei sistemi più validi a riconoscere i propri stimoli, le proprie emozioni, la propria persona ed il mondo che ci circonda.

A spasso in un quadro è il momento conclusivo di tale progetto.

L’arte è sentita attraverso il proprio corpo e la si può interpretare, così come hanno fatto i piccoli artisti che domani 13 giugno presso il Complesso Monumentale Donnaregina metteranno in scena e daranno vita ad opere di artisti dall’ ‘800 ad oggi. 

Lo sfondo è quello di una sala di un museo e le opere che prenderanno vita - con meravigliosi costumi realizzati a mano dal corpo docente e la collaborazione dei bimbi stessi - saranno: Una Domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte di G. Seurat, Pesce aquilone di Meloniski, La notte stellata e i Girasoli di V. Van Gogh”, The dancers di K. Haring, Il Bacio di Klimt e Rosso, giallo, blu di Kandinsky.
Mercoledì 12 Giugno 2019, 14:59
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