Enrico Caruso, al Conservatorio San Pietro a Majella e alla Federico II di Napoli tre giorni di appuntamenti dedicati al grande tenore

Martedì 19 Ottobre 2021
Enrico Caruso, al Conservatorio San Pietro a Majella e alla Federico II di Napoli tre giorni di appuntamenti dedicati al grande tenore

Dopo l’incontro al Conservatorio di musica San Pietro a Majella con Placido Domingo, che ha aperto le celebrazioni per il centenario della morte di Enrico Caruso, dal 21 al 23 ottobre sono in programma diverse manifestazioni che si svolgeranno negli spazi del Conservatorio e in quelli dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Giovedì 21, in Conservatorio alle ore 12, è prevista l’inaugurazione della mostra «Un soffio è la mia voce». Cantanti e scuole di canto a Napoli tra XVI e XIX secolo, curata da Tommasina Boccia, Cesare Corsi, Tiziana Grande e Luigi Sisto.

L’esposizione ha il senso di un’avvincente ricognizione nelle scuole di canto dal XVI al XX secolo destinata a illustrare, attraverso i materiali della Biblioteca, dell’Archivio, del Museo del celebre istituto partenopeo, le vicende formative di un esercito canoro che invase l’Europa. Maestri e discenti racconteranno le loro vite attraverso un’attenta scelta di materiali documentari e iconografici in grado di ricostruire carriere memorabili tra insegnamento istituzionale e privato.

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Nella stessa giornata (ore 15), dopo i saluti istituzionali del presidente Luigi Carbone e del direttore Carmine Santaniello e un breve momento musicale, inizierà il convegno Caruso 100 curato da Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione. Vi prenderanno parte studiosi internazionali di chiara fama, tra i quali Marino Niola, Massimo Fusillo, Johannes Streicher, Franco Fussi, Pasquale Scialò, Erik Mueggler, Anna Masecchia, Micha Hamel, Giuliana Muscio, Francesc Cortes, Michele Girardi.

Il convegno interdisciplinare intende smantellare i molti luoghi comuni che circondano l’immagine del tenore e a sondare con scrupolo scientifico il “fenomeno” sotto tutte le angolature possibili, ri-formulando il giudizio critico sul “mito Caruso” in relazione alle sue molteplici sfaccettature: discografia, filmografia, fisiatria, media, costume ecc.

Alle ore 19.30 di giovedì 21, la Sala Scarlatti di San Pietro a Majella ospiterà lo spettacolo Caro Enrico… Lina Cavalieri racconta Caruso, tratto dal volume Ridi pagliaccio! di Francesco Canessa, con la regia di Riccardo Canessa.

Venerdì 22 ottobre, il convegno si sposterà in un altro contesto affascinante, ossia il Complesso dei SS. Marcellino e Festo della Federico II per la seconda e terza sessione.. Il 22 sera alle 20 in Conservatorio, nella Sala Scarlatti, il pubblico potrà assistere alle proiezioni di un film storico con Enrico Caruso, My Cousin, girato dal grande tenore nel 1918 e proposto, per l’occasione, nella versione restaurata in 4K dalla Cineteca di Bologna (in collaborazione con il MoMA di New York) e con il commento musicale ideato da Daniele Furlati (pianoforte), François Laurent (chitarra) e Guido Sodo (voce e mandolino), e, in prima nazionale, al documentario Enrico Caruso - The Greatest Singer in the World di Giuliana Muscio.

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Il 23 ottobre il convegno si concluderà presso il Conservatorio, Sala Martucci ore 9.30, con una sessione che indagherà la fortuna di Caruso nelle grandi capitali europee oltre che sulla ricezione del suo mito nella stampa americana.

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