Faito doc festival: documentari sotto le stelle

Giovedì 30 Luglio 2020 di Ilenia De Rosa
Faito
Vico Equense. Il festival internazionale del cinema del reale «Faito doc festival» si terrà dal 3 al 7 agosto e riunirà attorno alla tematica universale della «Metamorfosi» oltre 27 film, cortometraggi, da tutto il mondo. La location é sempre la stessa: Monte Faito. Qualche novità riguarda l'organizzazione, differente rispetto agli altri anni per le normative anti-Covid. Il festival, infatti, giunto alla sua tredicesima edizione, si svolgerà a cielo aperto, in un’altra location storica, il belvedere di piazzale dei Capi. In collaborazione col gestore dell’area, Giacomo Vanacore, le proiezioni avverranno sotto alle stelle, con prenotazione, con possibile “cine-cena”. I concorsi internazionali saranno sia in presenza che, per la prima volta online sulla piattaforma xerb.
La scelta della Metamorfosi segue misteriosamente l'attualità che viviamo. Stato di trasformazione, dal confinato allo sconfinato. Stato d’introspezione e solitudine ma anche di nuove solidarietà e progetti. Cosa attraversa il pensiero? Quali sono le scoperte, i sogni, le domande? Quale  cambiamento c'è stato nel modo di vivere, nel quotidiano dell'uno e dell'altro? La Natura, la terra stessa, cosa ne pensa? Quale sarà̀ la sorte per il mondo? Cosa verrà̀ fuori da tutti noi, che abbiamo vissuto come migliaia di bruchi confinati?  Tutte domande che tessono la trama dei film e di ogni evento in programma. Il gruppo dei 7 selezionatori di età e nazionalità diversa, registi e esperti del settore, ha visionato oltre 400 opere tenendo conto sia della forma, del punto di vista  e dei multi-sensi dati alla metamorfosi e ha scelto 27 film  provenienti da 16 paesi diversi (nel 2021 saranno più di 40 i film compresi i lungometraggi) di cineaste e cineasti che, con la loro singolarità di sguardo, potranno ispirare in noi spettatori una varietà di trasformazioni.  
 
Quattro giurie valuteranno i cortometraggi:
 
La Giuria Internazionale ufficiale 2020/2021 composta da:
Chantal Fischer (Produttrice, Francia); Simone Mestroni (Antropologo e regista, Italia); Isabelle Rey (Sceneggiatrice e Regista, Svizzera); Wojciech Staroń (Direttore della fotografia e regista, Polonia); Javid Sobhani, (Sceneggiatore e regista, Iran). La Giuria Internazionale dei Giovani composta da 7 giovani che saranno tutti presenti al Festival durante le proiezioni. Le Giuria del Centro Riabilitativo Il Camino e il pubblico voteranno i vincitori della: Competizione internazionale dei cortometraggi che presenta 13 film in concorso. La giuria della CPS (Comunità Promozione e Sviluppo) e il pubblico voterà per la: Competizione dei cortometraggi Greci - Un'accurata selezione di film greci nell'ambito del gemellaggio con il Peloponnisos International Doc Film Festival (Kalamata, Grecia) che presenta 7 film in concorso.
 
I 13 film in concorso sono tradotti e sottotitolati in italiano e saranno presentati nel catalogo cartaceo e sul web, in lingua italiana e inglese e saranno programmati con i sottotitoli davanti al pubblico.
 
Ci saranno incontri con autori e registi.  
Una Retrospettiva dei 13 anni di Faito Giovani presenta i migliori film realizzati nell'ambito dei laboratori giovanili guidati ogni anno da Bénédicte Rossetti accompagnata da operatori artistici di origini e talenti diversi.
Ci sarà la proiezione del film  Metamorfosi 2020 frutto del Bando lanciato durante il confinamento e sconfinamento 2020 e al quale hanno partecipato 10 cortometraggi che sono stati montati per questa edizione.
 
L’evento Best of festival partenopei intende dare voce e rendere omaggio ai Festival più “Maturi”, che hanno oltrepassato i 13 anni di anzianità. Cosa significa la metamorfosi per un Festival? Come perseverare nel tempo? Incontro e testimonianze con direttori artistici e/o organizzatori di Festival di Cinema della Regione Campania. 
 
Tra gli eventi da non perdere la Master class attorno alla sceneggiatura 'Scrivere il reale' a cura di Stefano Martufi (della Scuola Holden), l’incontro con il rap belga con una performance di Akuma, e Kenan con uno spazio open mic per improvvisazioni con giovani rappisti partenopei, le passeggiate naturalistiche.  © RIPRODUZIONE RISERVATA