Napoli, ferragosto con l'arte: visite e racconti sulla Cappella e Museo di San Gennaro

Venerdì 14 Agosto 2020
Sarà un Ferragosto con l’arte differente dalle precedenti edizioni ma anche quest’anno l’evento al Museo del Tesoro di San Gennaro del 15 agosto (ore 9-18) si svolgerà con biglietto speciale di euro 3,00 e con visite guidate gratuite o con app mobile gratuita scaricabile alla biglietteria. Rispettando ovviamente tutte le disposizioni anti Covid e cioè, prenotazioni on line e telefoniche, obbligo della mascherina, segnaletica di distanza sociale, misurazione della temperatura corporea.

Giunto alla XVI edizione, Ferragosto con l’arte, sembra tornare agli albori quando fu ideata e promossa nel 2003 dal marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli componente della Deputazione. La manifestazione, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, coinvolgerà come di consueto la Cappella del Tesoro di San Gennaro in quattro momenti precisi: alle 10,00, alle 10,30, alle 12,15 e alle 13,15. In questi orari, si raggiungerà la storica Cappella dove il marchese Pierluigi Sanfelice, unico rappresentante di quelle famiglie “napolitane” che firmarono nel 1527 il voto che impegnava la città per la costruzione della Cappella del Tesoro, effettuerà le visite guidate. “Illustreremo ai visitatori i cenni storici salienti della Cappella – ha spiegato il marchese Sanfelice – tutto ebbe inizio nel 1500 quando la città di Napoli patì sofferenze di ogni genere: alla luce di questi eventi e spinti dalla volontà popolare, gli Eletti che formavano il governo della città si persuasero a fare voto a San Gennaro, affinché intercedesse “per salvare Napoli da fame, peste e guerra”.

Così i rappresentanti dei Seggi Nobili nel 1527, in occasione della ricorrenza della traslazione delle ossa di San Gennaro da Montevergine a Napoli, fecero voto di erigergli una nuova e più bella Cappella. Fu proprio in questa data che si gettarono le basi per la costituzione della Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro. Siamo nel 1527, tra sette anni festeggeremo i 500 anni dall’avvenimento. Dunque, la necessità di saldare questo vincolo di affetto fra Napoli e San Gennaro con un atto di scambio qual è stata la realizzazione della cappella del Tesoro, si giustifica con la necessità del popolo napoletano di salvaguardarsi dalle calamità naturali”.
 
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