Il poeta di «Così parlò Bellavista» presenta il suo libro a Sorrento

di Ciriaco M. Viggiano

SORRENTO - Per tutti resterà Luigino, il poeta del film-cult "Così parlò Bellavista". In realtà Gerardo Scala, 68enne attore napoletano, quella passione per la letteratura e per i versi l'ha sempre nutrita e coltivata. Anche nella vita reale, anche dopo aver smesso i panni del personaggio che gli ha permesso di farsi apprezzare dal grande pubblico. Prova ne è "Permettere un pensiero poetico? Quel che resta del cuore" (Il quaderno edizioni), il libro che sarà presentato domani alle 18.30 nella sala consiliare del Comune.

Come un novello Diogene, Gerardo Scala si pone alla ricerca dell’uomo e lo trova annichilito dalla falsa politica, avvilito dai mass media, abbrutito dal consumismo e redento dall’amore: un viaggio in cui l'autore si lancia con quell'inconfondibile filo d’ironia che fa parte del suo dna e che gli serve a stemperare l’amarezza di fondo. Un'esperienza nuova per Scala che, sebbene sia stato diretto da Carmelo Bene, Andrea Camilleri, Nanni Loi e Luciano De Crescenzo, è ricordato prevalentemente per l'intercalare «Permettete un pensiero poetico?», frase tipica di Luigino in "Così parlò Bellavista".

Oltre all'autore, noto anche per i versi «San Gennà non ti crucciare, tu lo sai, ti voglio bene... ma 'na finta ‘e Maradona squaglia ò sangue dint'e vene», alla presentazione del libro prenderanno parte il sindaco Giuseppe Cuomo, l'assessore Maria Teresa De Angelis, il consigliere comunale Luigi Di Prisco e Stefania Spisto, presidente de “Il quaderno edizioni”. Conclusioni affidate allo stesso Scala.



 
Mercoledì 2 Maggio 2018, 15:26
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