L'evoluzione del cinema scientifico parte da Darwin. Se ne parla all'Astra con Virgilio Tosi

di Benedetta Palmieri

Noto ovviamente soprattutto per la sua teoria sull’evoluzione, Charles Darwin è però – per gli esperti e per gli appassionati del genere – un riferimento anche per quanto riguarda l’illustrazione scientifica.
Illustrazione scientifica che si può considerare alla base della nascita pure di una forma di cinema, che sarà oggetto dell’incontro organizzato da F2 Cultura per questo martedì 12 – data in cui si celebra il Darwin Day –, dal titolo «La cinematografia scientifica: origini, sviluppo»: l’appuntamento è all’Academy Astra (via Mezzocannone 109) a partire dalle 10 (per maggiori informazioni, il sito di F2 Cultura o la mail infof2cultura@unina.it).
Ospite della mattinata sarà Virgilio Tosi, ma prima occorre partire appunto dalle origini. 

Nel 1872, per la pubblicazione del libro «L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali», Darwin per la prima volta accompagnò al testo delle immagini: i ritratti fotografici delle emozioni umane che venivano descritte dalle parole gli servirono come «prove portanti della sua teoria dell’universalità e della natura innata della espressione delle emozioni nel mondo animale». Peraltro, fece ricorso a «tecniche artificiali e ritocchi artistici, in un’epoca in cui l’istantanea non era ancora possibile». 
Da allora, in ambito di ricerca e divulgazione scientifica, le immagini hanno preso sempre più spazio, portando anche a progressi nella cinematografia di tale ambito. 
Peraltro, proprio Napoli ha una solida tradizione a riguardo: agli inizi del Novecento, vi lavorarono alcuni dei pionieri della cinematografia scientifica; tra loro, Gaetano Rummo e Osvaldo Polimanti – fisiologo della Stazione zoologica. 

E veniamo a questo martedì, quando si potrà assistere alla conversazione di Virgilio Tosi – tra le altre cose, regista di documentari cinematografici e televisivi, già docente del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, autore di libri (in diverse lingue) sulla nascita e lo sviluppo del cinema scientifico; oltre che alla presentazione del suo volume «Storia di un’adolescenza breve». 
L’incontro – coordinato da Luciano Gaudio e Anna Masecchia – ospiterà anche gli interventi di Lorenzo Lorusso e Marcello Seregni. 
La giornata nasce con l’intento di raccontare a appassionati e studenti la storia di questa evoluzione, e porre l’attenzione anche sulle più moderne tecniche e i più sofisticati strumenti con i quali “la scienza continua ad estendere l’ambito del visibile oltre le scale spaziali e temporali dell’occhio umano”. 
Lunedì 11 Febbraio 2019, 15:19
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