La Golino madrina al Grenoble del Napoli Film Festival 2019

Mercoledì 25 Settembre 2019 di Salvio Parisi
Al Grenoble il Napoli Film Festival 2019
Al via il «Napoli Film Festival 2019», che nel cuore di settembre apre il sipario con la 21ª edizione ospitata dall’Institut Francais di via Crispi, dove poche sere fa s’inaugurava la kermesse di proiezioni, rassegne, mostre, convegni, dibattiti, concorsi e riconoscimenti che si concluderà il 1° ottobre, articolata tra il Grenoble, l'Instituto Cervantes, il Goethe-Institut Neapel, il Castel dell’Ovo, i Cinema delle Palme e Vittoria. A due maestri del cinema italiano, Pupi Avati e Gianni Amelio, sarà assegnato il Premio alla Carriera e non mancheranno protagonisti notabili, come Toni Servillo, Valeria Golino o Lunetta Savino.
 
 

Con un’attitudine internazionale e uno spessore di proposta artistica sempre più intrigante il direttore Mario Violini assieme al padrone di casa il console Laurent Burin des Roziers e all’inossidabile Giuseppe Colella hanno invitato per il vernissage nei saloni patinati del Grenoble il regista francese Benoit Jaquot col suo Giacomo Casanova «Dernier Amour» proiettato nella Sala Dumas: introdotta dal giornalista e critico cinematografico Antonio Fiore e impreziosita da un cameo di Valeria Golino, la pellicola racconta l’ultimo, forse unico, amore sfortunato del latin lover per antonomasia (Vincent Lindon) con ritmi compiaciutamente teatrali e una sfarzosa ambientazione nell’Inghilterra di fine ‘700 in ambienti rigorosamente reali.

Al complimentary bouffet della chef Alessandra Calvo sulla terrazza vista golfo hanno partecipato ospiti come: Titta Fiore, Rosanna Romano, Fabrizio Corallo, Eduardo Ronca (che ha simpaticamente omaggiato la Golino delle golose graffe di Chalet Ciro), Maria Koshkina e Ciro Costabile, Sandro Dionisio, Generoso Di Meo, Carla Travierso, Flavio Iannucci, Rossella Ferraro e vari altri. © RIPRODUZIONE RISERVATA