«Le apparenze», un aperitivo per invitare alla lettura e difendere l'ambiente

Lunedì 18 Ottobre 2021 di Salvio Parisi
"Le Apparenze" di Alessandra Bacarelli

È di poche sere fa l’incontro organizzato da Alessandra Bacarelli per presentare a Napoli il suo primo racconto stampato. Un cocktail tra patio e giardino in via Manzoni con vista Coroglio: amici e follower chiamati in raccolta per un calice di prosecco, ma soprattutto per conoscere e acquistare “Le Apparenze”, edito da Colonnese: sì, perché l’iniziativa e l’edizione supportano la giovane associazione no profit Madre, che attraverso un network di volontari si occupa di monitorare e tutelare l’ambiente marino (e non solo).

 

Da scrittrice non ancora trentenne, testimone e al contempo protagonista del disagio generazionale di un ventennio e soprattutto dell’anno pandemico, s’è avvalsa della sua seppur breve esperienza di figlia, adolescente, studentessa e poi lavoratrice, amica e anche mamma per raccontare questo mondo interiore attraverso le vicende tra apparenze e verità di Bibbi, una ventitreenne napoletana che lavora in una galleria d’arte in centro, figlia di una famiglia borghese e di un certo benessere, di una generazione opaca, apparentemente persa tra aperitivi e shottini per ingannare il tempo, per allontanare le responsabilità e forse anche per stordire il cuore.

Una generazione abituata a parlare attraverso le foto o le storie Instagram, ma che sembra non avere voce né storie. Una voce invece Bibbi ce l’ha e anche una storia da raccontare, fatta di lavoro e di serate, di amiche e di ragazzi, di viaggi e di pensieri, di sogni e di angoli bui, ma soprattutto di amore: come tutti, come sempre.

Per il suo esordio come autrice, la Bacarelli s’è confrontata con un folto gruppo di partecipanti di ogni età, in primis Mario Affuso, presidente di Madre, e poi Simona De Crescenzo, Michele e Imma Grassi, Maria Grazia Biggiero, Fabrizia Crespi, Patty Scorzelli, Fabrizio Grassi, Francesca Pallone, Ilaria Biancogiglio, Stefania Grassi, Maria Luisa Acampora e tanti altri.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA