«Le colpe del Sud», ​Scamardella con Bassolino e Calenda alla Feltrinelli

Lunedì 13 Gennaio 2020
Lunedì 20 gennaio alle 17.30 valla Feltrinelli di Piazza dei Martiri il direttore del «Nuovo Quotidiano di Puglia»

Claudio Scamardella presenta il suo ultimo libro «Le colpe del Sud - Ripensare la questione meridionale per il Mezzogiorno, la Puglia, il Salento» (Manni editore) con Antonio Bassolino e Carlo Calenda. Conduce Federico Monga. 

Con la fine della Guerra fredda, la globalizzazione e la società digitale il Sud perde tutte le rendite di posizione territoriale che avevano garantito, fino a trent'anni fa, protezioni, aiuti e sostegni.

Ma il meridionalismo non aggiorna la sua cassetta degli attrezzi, classi dirigenti ed élite intellettuali anziché produrre nuove idee si adagiano nella retorica dell’inganno e dell’abbandono, rifugiandosi nella sterile litania della “colpa degli altri” e nel rivendicazionismo lamentoso. Fino all'emergere di un sudismo impastato di nostalgie borboniche.
Trent'anni persi a rincorrere il Nord. E trent'anni di opportunità sprecate.

Ora il cerchio si chiude: il partito nato per punire il “banditismo dei meridionali” conquista voti e consensi anche al Sud, le popolazioni del Mezzogiorno si consegnano (si arrendono?) a chi le aveva insultate e additate come “zavorra del Paese”.

In questo quadro la Puglia rappresenta un “caso”, con i ritardi infrastrutturali, gli indicatori socioeconomici negativi, il contrasto tra immagine e sostanza. Il suo governo prende la china del movimentismo immobilista producendo danni sul territorio, come accade per la xylella, il gasdotto Tap e l'llva. La primavera pugliese è durata un soffio, lasciando molte contraddizioni.

Un “caso” è anche il Salento: terra in cammino, laboratorio di ciò che il Sud può essere o diventare se il meridionalismo “di pensiero” torna a prevalere su quello “di potere”, puntando su vocazione mediterranea e federalismo municipalista.

È con il protagonismo dei territori che il Sud può riprendere il destino nelle proprie mani e rimettersi in marcia.

Claudio Scamardella, napoletano di Bacoli, da trentacinque anni è giornalista in due terre simbolo del Meridione, la Campania e la Puglia, in due città osservatorio privilegiato, Napoli e Lecce.

Ha lavorato al “Mattino” fino al 2008, come redattore capo, responsabile della cronaca di Napoli e del dorso regionale. Dal 2009 è direttore del “Nuovo Quotidiano di Puglia”. Ha pubblicato un libro intervista con Aldo Masullo, Napoli siccome immobile (Guida 2008). Ultimo aggiornamento: 13:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA