Mann presenta il volume sul «Quartiere della cultura»: un anno di attività e successi raccontati in un libro

Martedì 21 Dicembre 2021
Mann presenta il volume sul «Quartiere della cultura»: un anno di attività e successi raccontati in un libro

A fine 2021, pronta la rendicontazione delle attività annuali targate Mann, Università degli Studi di Napoli Federico II e Invitalia. Il progetto, presentato a settembre 2020, è oggi raccontato in un volume sul quartiere della cultura, pubblicato dall'Editoriale Scientifica: premesse scientifiche, metodologia, casi studio, percorsi di selezione delle imprese culturali e creative sono analizzati nella pagine del rapporto.

Circa 1.2 milioni di euro sono stati gli investimenti attivati a seguito di 100 contatti. Dieci le imprese finanziate grazie allo sportello costituito dal museo, dall'ateneo federiciano e da Invitalia: e non ci si ferma qui, perché in prospettiva saranno create nuove partnership. Una pratica virtuosa che ha, come effetto indiretto, il rilancio dell'economia del territorio, fra tipicità ed eccellenze. «I musei non possono pensare di aver estrinsecato la propria missione, esclusivamente ampliando le collezioni visitabili: a questo fondamentale ruolo si deve accoppiare la capacità di dialogare con il territorio, restituendo qualcosa ai cittadini. È un dovere cui non possiamo sottrarci», ha commentato il direttore del Mann, Paolo Giulierini.

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Alla presentazione del progetto sul quartiere della cultura è intervenuta anche l'assessora all'Urbanistica del comune di Napoli, Laura Lieto, che ha commentato: «Compito delle istituzioni è uscire fuori da sé, intercettando le realtà virtuose del territorio. L'essenza multiculturale del centro storico cittadino è un'occasione di valorizzazione da non perdere».

Daniela Savy, docente all'Ateneo federiciano e referente del progetto Obvia- Out of boundaries viral art dissemination, ha ripercorso le attività portate avanti sin dall'inizio della direzione Giulierini: «Il museo si è aperto alla città: non è solo importante raccontare l'aumento dei visitatori, ma anche focalizzare le energie creative che sono il sostrato di questo percorso. La rete Extramann, le azioni di promozione congiunta con i teatri e con le accademie, il premiato lavoro nell'Aeroporto di Napoli sono solo alcuni tasselli di un viaggio che nasce dall'ascolto della città». 

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«Siamo portati a concentrarci sulle risorse economiche. L'importante è trovare e valorizzare le idee buone, che provengono da giovani e giovanissimi, così come da chi ha maturato esperienze nel settore», commenta Vittorio Fresa di Invitalia. Un taglio intergenerazionale che anima anche la app Extramann, presentata oggi da Ilaria Vitellio: i 33 siti culturali cittadini, nella rete attivata dal Museo, saranno interconnessi grazie al programma scaricabile da sistemi Android e Apple. Le attrazioni culturali saranno raggiungibili in modo rapido e intuitivo, grazie ad uno schema in cui l'utente diviene centrale. I mappers, infatti, potranno restituire un feedback sulla propria visita, caricando foto, video e condividendo racconti in un'architettura sempre rispettosa della privacy dei partecipanti. 

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