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Capri, Monica Marioni in mostra a Villa Lysis dal 9 luglio

Mercoledì 6 Luglio 2022 di Anna Maria Boniello
Capri, Monica Marioni in mostra a Villa Lysis dal 9 luglio

#LasciamiAndare è il risultato di un lavoro squisitamente site-specific che l’artista Monica Marioni ha condotto a Capri, e più precisamente nella storica dimora del barone Fersen.

La mostra,a cura di Maria Savarese, in collaborazione con Tina Cannavacciuolo, Maria Rosa Sossai e Igor Zanti, e con il contributo dello psicologo Stefano Di Carlo, è un’anteprima nazionale di un viaggio che toccherà nei prossimi mesi Vicenza, Palermo e Napoli.

Opere fotografiche e video proiezioni che raccontano per immagini la performance realizzata dalla Marioni: frammenti narrativi nati da esperienze autobiografiche dirette, e trasformate in un’inedita impaginazione artistica. Una testimonianza delle modalità e conseguenze della violenza fisica o psicologica legate a relazioni “tossiche”. 

#LasciamiAndare non racconta una storia di abusi, bensì il cammino di uscita da essi, il risveglio e la dolorosa e progressiva riconquista del proprio giudizio, della corretta prospettiva di sé e del mondo.

Il progetto, che ha ricevuto il patrocinio della Città di Capri, allestito in uno dei suoi più suggestivi siti culturali, la casa-museo dedicata alla “jeunesse d’amour”, sarà documentato da un catalogo in cui confluirà l’intero racconto artistico ed espositivo, è dedicato a Vittorio Carità.

«Monica Marioni – afferma Maria Savarese – articolerà i diversi capitoli della sua narrazione intorno al tema della dipendenza affettiva, in cui ognuno porta con sé vuoti esistenziali e dinamiche psicologiche irrisolte, dall’iniziale condizione di dolore ed umiliazione psicofisica, fino all’approdo alla consapevolezza ed amore di sé».

Durante le sue performance, Monica Marioni indosserà gli ALIVE CREATURE DRESSES diLIBORIO creati dallo stilista Liborio Capizzi.

 

«Riconoscere l’altro per quel che è e fa realmente, nei confronti propri e degli altri – conclude Monica Marioni – è il livello di consapevolezza che rende possibile analizzare il ‘mostro’, guardandolo dritto in faccia con l’obiettività di chi conosce nel dettaglio le sue responsabilità. È un punto di arrivo altissimo a cui esortare ogni vittima, è il vero e proprio appello che questo progetto vuole lanciare a chiunque, uomo o donna, abbia vissuto personalmente esperienze di questa natura».

Ultimo aggiornamento: 20:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA