Museo della Moda di Napoli sarà presentato l'ultimo libro di Anna Marchitelli

Mercoledì 2 Marzo 2022
Museo della Moda di Napoli sarà presentato l'ultimo libro di Anna Marchitelli

Nella splendida cornice del Museo della Moda di Napoli, presso la Fondazione Mondragone, ad oggi l’unico museo pubblico in Italia dedicato al settore, venerdì 4 marzo, alle ore 18, verrà presentato il libro Io volevo essere eterna. Krizia. Una biografia d'amore di Anna Marchitelli, la biografia, appunto di Mariuccia Mandelli, la stilista ideatrice del prêt-à-porter in Italia, nata a Bergamo nel 1925 e scomparsa a Milano nel 2015.

La Mandelli, insieme ad Armani, Valentino, Ferrè, ha contribuito a creare il Made in Italy e a renderlo celebre nel mondo. Dialogheranno con l'Autrice, l'avvocato Maria d'Elia, presidente della Fondazione Mondragone, e la giornalista, scrittrice, nonché ideatrice del Café Philo, Rita Felerico. L'attrice Anna Bocchino leggerà alcuni brani tratti della biografia; verrà proiettato un video che illustra la parabola esistenziale della Mandelli e interverranno giovani designer. Il calendario del museo, sotto la nuova direzione dell’avvocato Maria d’Elia, è ricco e variegato. Iniziato il 21 febbraio, proseguirà fino al 29 giugno: dalla moda alla cultura a trecentosessanta gradi, una stagione da non perdere, anche per la particolare attenzione rivolta al mondo dei giovani.

 

«Nel 2022 la Fondazione Mondragone di Napoli-Museo della Moda vuole improntare le sue azioni culturali all’insegna di una partecipazione giovanile diversificata e consistente. Memore di aver ben rappresentato nel tempo la sua forte vocazione formativa, al di là della denominazione giuridica del momento storico. Oggi più che mai, intende confermarla a piena voce», spiega Maria d’Elia. Krizia è un nome preso in prestito da un dialogo di Platone sulla vanità femminile, lo scelse Mariuccia Mandelli (Bergamo 1925 - Milano 2015) per la sua casa di moda. E per se stessa. Icona di stile nel mondo intero, in America era soprannominata «Crazy Krizia» e in Asia veniva trattata come una regina. Ha contribuito alla nascita del prêt-à-porter italiano e a plasmare la donna moderna a suon di plissé, hot pants, animali e materiali inediti. Dismessi i panni di maestra elementare, dopo un’infanzia trascorsa a cucire vestiti per le sue bambole, Mariuccia parte con una valigia piena di abiti da vendere alle boutique in giro per l’Italia: ha con sé idee innovative, un sorriso genuino e la tempra di una pantera. Nel giro di pochi anni costruisce un impero, alla sua corte tra i primi collaboratori ci sono Walter Albini e Karl Lagerfeld, e di fatto scrive la storia della moda con sessant’anni di collezioni.

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Questa biografia si costruisce attraverso le sue stesse dichiarazioni - estratte da centinaia di interviste rilasciate dalla stilista e conservate negli archivi di «Corriere della Sera», «la Repubblica», «Vogue», «Amica», «Elle» - e la compenetrazione dell’autrice nelle sue pieghe di donna, nelle sue contraddizioni, nelle idee che l’hanno ispirata fino ai novant’anni. E nel temperamento, schietto e feroce proprio come i suoi abiti, che l’ha portata a difendere dai pregiudizi la morte di persone a lei care, come Gianni Versace e Lady Diana, a guerreggiare con la storica direttrice di «Vogue America», Anna Wintour, e a difendere con determinazione la sua innocenza nella celebre inchiesta del pool Mani Pulite sugli stilisti italiani.

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