L'altro Giappone, l'iniziativa prosegue con «Satellites of love»: ospite l'attore​ Hal Yamanouchi

L'altro Giappone, l'iniziativa prosegue con «Satellites of love»: ospite l'attore Hal Yamanouchi
Giovedì 6 Ottobre 2022, 18:49
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Quarta giornata per L'altro Giappone, l'unica manifestazione cinematografica e non solo del Mezzogiorno dedicata interamente al Giappone. Il tema scelto per quest'anno dall'omonima associazione è Satellites of love, per caratterizzare una Japan Week promossa in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale, l’Istituto francese Grenoble, l’Università L’Orientale, l’Istituto Giapponese di Cultura, l’Istituto Pontano, Coopculture, con il contributo della Film Commission della Regione Campania e della Direzione Generale per le Politiche culturali ed il turismo della Regione Campania, sotto il patrocinio del Comune di Napoli e con il sostegno del Tempio Tenshin e dell’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Ospite a sorpresa della rassegna sarà Hal Yamanouchi, attore, ballerino, coreografo, noto in particolare per la sua attività di doppiatore. E' infatti la voce degli spot Suzuki e di alcuni film culto come L'ultimo samurai, Batman Begins, Inception, Godzilla, Wolverine-L'immortale, Cattivissimo me 2. Come attore ha lavorato con Luciano Salce, Dino Risi, Sergio Corbucci, Lucio Fulci, Adriano Celentano, Andrea De Carlo, Carlo Vanzina, Sergio Citti, Gabriele Salvatores, Wes Anderson, solo per citarne alcuni, mentre in tv lo abbiamo visto, tra le tante fiction e serie tv a cui ha preso parte in Don Matteo, L'ispettore Coliandro, La squadra, Rex.

Per la sezione cinema, nel pomeriggio del 7 ottobre, si terrà la proiezione di Little nights, little love (2019) di Rikiya Imaizumi (120’) in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Roma. Con Haruma Miura, Mikako Tabe, Yuma Yamoto, Erika Mori. Tratto dalla raccolta di racconti di Kōtarō Isaka «Eine Kleine Nachtmusik», è una commedia romantica che racconta le diverse fasi di una storia d’amore, dall’innamoramento alla separazione, tramite le vicende di alcune coppie e attraverso il punto di vista di Sato, il protagonista del film: un giovane impiegato con la testa tra le nuvole, che aspetta l’incontro fortuito con la donna della sua vita. Il film mostra le dinamiche relazionali e i legami tra i protagonisti, per vederli evolvere, o coinvolgere i figli degli stessi dieci anni dopo. Un’occasione per ritrovare un attore molto amato dal pubblico nipponico e non solo, Haruma Miura, scomparso precocemente nel 2020.

A seguire, alle 17, sempre al Mann, When get home my wife always pretends to be dead (2018) di Toshio Lee (115‘). Alle 20.30, presso l'Istituto Grenoble, Otaku (1994) documentario di Jackie Bastide, Jean-Jacques Beineix (168′) con Akitoshi Ashida, Hiroki Hashimoto, Noriko Kato, Shion Sono. A pochi mesi dalla scomparsa di Jean-Jacques Beineix, avvenuta nel gennaio di quest’anno, L’altro Giappone ripropone in versione integrale il monumentale lavoro basato sull’inchiesta del giornalista indipendente Etienne Barral. Otaku analizza l'ossessiva società urbana maschile giapponese, che preferisce la realtà virtuale al mondo esterno e rivela con sguardo penetrante le diverse sottoculture giovanili che si sono rivelate sempre più dominanti nei successivi decenni. Il film, in cui per la prima volta viene attribuito il termine Otaku a determinate categorie di fruitori, scatenò forti polemiche quando venne presentato alla televisione francese ( in versione ridotta), e oggi si configura come vero e proprio documento storico. Il film sarà presentato da Massimiliano Griner e Luca Prosdocimo.

Tra le novità di quest'anno, nell’ambito degli eventi speciali (fino al 9 ottobre al Mann) , la presenza del Tempio Ten shin – Cuore di cielo puro di Napoli, l'unico riconosciuto dalla Scuola Zen Sōtō nel Sud Italia, che proporrà al Museo Archeologico per proporre una «Zen Experience», durante la quale sperimentare antiche pratiche della tradizione Zen e godere della Mostra di Shōdō «Shakyō – La scrittura del Sūtra del Cuore», patrocinata dall’Unione Buddhista Italiana. Previste tecniche di respirazione ed esercizi sui meridiani; introduzione alla postura e pratica di meditazione; una passeggiata contemplativa nella sala del Museo e l'arte Zen della scrittura.

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