Museo Madre, Caccavale e Mennillo presentano i loro libri

Venerdì 14 Gennaio 2022
Museo Madre, Caccavale e Mennillo presentano i loro libri

Una programmazione trasversale che coinvolge voci di registri e provenienze differenti e propone un’offerta rivolta a pubblici variegati: in conformità con le direttive attualmente vigenti sabato 15 e mercoledì 19 gennaio il Madre, museo d’arte contemporanea della Regione Campania, ospiterà le presentazioni di due volumi di recente pubblicazione: Istituto di traduzione di Giuseppe CaccavaleBuch der Freunde di Domenico Mennillo. Gli eventi, ad ingresso gratuito, si svolgeranno per un pubblico contingentato e con posti limitati. Per accedere al museo è necessario esibire il Super Green pass.

Sabato 15 gennaio, ore 11.00, si terrà il primo incontro con Giuseppe Caccavale.Con l’autore interverranno Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee; Chiara Bertola, responsabile per l’arte contemporanea della fondazione Querini Stampalia di Venezia; Marco Caratozzolo, professore associato di lingua e letteratura russa dell’Università di Bari Aldo Moro; Camilla Miglio, professore ordinario di letteratura tedesca all’Università Sapienza di Roma. Saranno presenti Odilon Coutarel, graphic designer, Antonella Cristiani, curatrice editoriale e Raimondo Di Maio, editore.

In occasione dell’evento saranno allestite per la prima volta due opere donate da Caccavale al Madre, Canopo (2003) e Sala Consilina (2003). Il volume raccoglie scritti di Chiara Bertola, Marco Caratozzolo, Erri De Luca, Claudia Gian Ferrari, Pier Luigi Tazzi, oltre a una nuova traduzione de Il mattino dell’acmeismo di Osip Mandel’Štam a cura di Marco Caratozzolo. Con le parole di Giuseppe Caccavale: «La nostra esistenza e l’esistenza delle cose hanno un’anima geografica. Come aloni di alito si posano per un attimo sui vetri graffiati dalle unghie della vita. Prima di scomparire con un gesto delle nostre mani, vanno visti e decifrati. Così il viaggio dello sguardo ci diventa il dono di tutti. Yerevan, Gyumri, Mosca, Parigi, Venezia, Napoli, Sorrento. Una collana di nomi di città alla caviglia dei piedi. Osip Mandel’Štam il Virgilio di queste pagine, ci guida. Gli uomini vestono gli abiti del libro, il libro veste gli abiti dell’uomo. Il libraio editore si chiama Raimondo Di Maio, via Mezzocannone, nel petto di Napoli, l’indirizzo della sua libreria. Editare un segmento di sentiero delle ricerche che mi si sviluppano intorno con le sue edizioni è un compito preciso, una scelta attenta per il mondo del lavoro. Quello della passione e di chi ama ciò che gli tocca vivere».

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Mercoledì 19 gennaio, ore 18.00 si terrà invece l' incontro con Domenico Mennillo autore di Buch der Freunde. Sarà in conversazione con Tommaso Ariemma, filosofo e docente di estetica presso l’Accademia di Belli Arti di Lecce. Assieme al volume verranno proiettati insieme, per la prima volta a Napoli, tre brevi film di Mennillo girati in pellicola fra il 2006 e il 2017: theatrum, theoria (2006, Super 8 e Mini DV, 10 min.); dispositivo per il funzionamento del rosso nella pellicola Super 8 (2011, Super 8, colore, 3 min.); dispositivo per il funzionamento non edulcorato del genere porno nella pellicola b/n nel formato 8 mm (2017, 8 millimetri, b/n, sonoro, 3 min.). Sarà presentato inoltre il video WLK_Wunder_Litterrature_Kammer di Andrea De Cunzo, relativo all’omonima installazione-expo realizzata da Mennillo nel 2014 presso il Museo Hermann Nitsch di Napoli.

Buch der Freunde nasce in occasione dei venti anni di attività di lunGrabbe, sigla nata nel novembre del 1999 a Napoli per volontà di Domenico Mennillo e di Rosaria Castiglione. Il volume contiene 28 testi, realizzati da poeti, studiosi e artisti (fra cui Stelio Maria Martini, Iain Chambers, Tiziana Terranova, Tommaso Ottonieri, Stefano Taccone, Pierandrea Amato, Maurizio Zanardi), redatti in occasione di performance di teatro ambientale, installazioni-expo ed eventi realizzati da lunGrabbe dal 2001 al 2020; la maggior parte degli scritti presentati in ordine cronologico non sono stati mai pubblicati. In appendice invece trovano spazio le partiture di tre performance di Mennillo realizzate fra il 2014 e il 2020, ovvero “poema visivo 1976”, “Due Distici” e “Hypno-Mnemata”. La struttura e l’indice (con alcune variazioni) ricalcano il precedente volume di Mennillo “Alcune Architetture di Napoli 2003-2013. Il teatro di lunGrabbe nelle architetture napoletane”. Entrambi i volumi, esposti durante la presentazione, sono concepiti come libri d’artista e realizzati in particolari cofanetti in fascicoli sciolti, prodotti con carte di pregio e tecniche tipografiche ricercate.

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