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Napoli, alle Gallerie d'Italia mostra «Restituzioni» 231 opere da tutt'Italia

Giovedì 23 Giugno 2022
Napoli, alle Gallerie d'Italia mostra «Restituzioni» 231 opere da tutt'Italia

Un autentico viaggio in Italia attraverso 26 secoli d'arte «Restituzioni». La Fragilità e la Forza, mostra inaugurale delle Gallerie d'Italia di Napoli visitabile fino al 25 settembre nel nuovo museo di Intesa Sanpaolo in Via Toledo. Sono 231 le opere restaurate tra il 2019 e il 2021 per XIX edizione del programma di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale che la Banca conduce da oltre trent'anni in collaborazione con il Ministero della Cultura con un totale di 2000 opere restituite alla collettività.

L'esposizione presenta il risultato dei restauri di 87 nuclei di opere selezionati da Intesa Sanpaolo insieme a 54 enti di tutela (Soprintendenze, Direzioni Regionali Musei e Musei autonomi) e appartenenti a 81 enti proprietari, tra musei pubblici e diocesani, chiese e luoghi di culto, siti archeologici. La curatela scientifica è di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti e Carla Di Francesco. da Antonello da Messina a Bellini, da Boccioni a Manet: il progetto ha restaurato opere provenienti, per la prima volta, da tutte le regioni italiane, ma anche un capolavoro di Vittore Carpaccio dal Museo Jacquemart-André di Parigi e un affresco pompeiano gravemente danneggiato dal terribile incendio che, nel 2018, ha devastato il Museu Nacional di Rio de Janeiro.

Dall'antichità al contemporaneo, tra le opere: un gruppo di specchi bronzei di VI-V secolo a.C. dal Museo Archeologico Nazionale di Locri; il Larario in legno carbonizzato da Ercolano; i tre mosaici pavimentali paleocristiani dalle grandi terme di Aquileia; il San Girolamo penitente e la Visita dei tre angeli ad Abramo di Antonello da Messina dalla Pinacoteca Civica di Reggio Calabria; il capolavoro di Giovanni Bellini, La Trasfigurazione, dal Museo di Capodimonte da cui giunge anche la Madonna con il Bambino, san Giovannino e santa Elisabetta di Agnolo Bronzino. E tra quelle d'epoca moderna: Il Sole di Pellizza da Volpedo dalla Galleria Nazionale di Roma; il dipinto Dinamismo di un corpo umanò di Umberto Boccioni del 1913, dal Museo del Novecento di Milano; la Campana di Luigi Mainolfi dalla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Non mancano oggetti particolari come il mantello indossato da Napoleone per l'incoronazione a Re d'Italia, avvenuta nel Duomo di Milano nel 1805, insieme alla corona, al bastone del comando, allo scettro del Regno d'Italia e alla mano di giustizia, tutti dalla Pinacoteca di Brera.

Dopo la mostra le opere torneranno nelle loro sedi. Tra i restauri non in mostra per motivi conservativi, Kouros di Rhegion del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e il Crocifisso con la Madonna e san Giovanni evangelista dolenti, della chiesa del Gesù Nuovo di Napoli. Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo ricorda che 'Restituzioni è un progetto che unisce competenze diverse nell'impegno comune di difendere il ricchissimo patrimonio culturale del Paese e la straordinaria storia identitaria italiana.

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