Pomeriggio Borbonico tra suoni e costumi in sostegno della Lilt

Lunedì 16 Dicembre 2019 di Cristina Cennamo
Pomeriggio Borbonico tra suoni e costumi in sostegno della Lilt

Un pomeriggio all’insegna della solidarietà e della cultura. Circa duecento persone hanno partecipato al Pomeriggio Borbonico, la manifestazione organizzata dalla società Karlaeventi con la direzione artistica di Clara e Gino Svanera ed il coordinamento di Annalisa Mazza, a favore della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori). L’evento ha avuto anche il sostegno morale del Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Silvestro Scotti, mentre madrina della serata è stata la scrittrice di thriller Marina Di Guardo, autrice del libro La Memoria dei Corpi edito da Mondadori.
 

 

In occasione dei 180 anni dall’inaugurazione della ferrovia di Pietrarsa, i primi sette chilometri su rotaia d’Europa, gli ambienti della Reggia di Portici si sono illuminati per rendere omaggio ai primati del Regno dei Borbone ed animati grazie alla sfilata in costumi d’epoca dell’Associazione Rievocatori Fantasie d’Epoca di Napoli. 
Tra i primati sottolineati dai due moderatori, Clara e Gino Svanera, il primo ospedale Psichiatrico d’Europa che ad Aversa sperimentava il trattamento morale dei pazienti con ispirazione riabilitativa e non di contenzione. E i tratti psicologici sono stati il filo conduttore del dibattito animato dalle domande della dott.ssa Monica Vanni, psicoterapeuta e Direttrice Sanitaria dell’Asl Napoli 2 Nord, che ha sollecitato la Di Guardo a delineare il profilo di Giorgio protagonista del thriller La Memoria dei Corpi nonché l’effetto  terapeutico della scrittura per chi si cimenta nel ruolo di autore.
Più intimistico il romanzo  La casa degli Ulivi  di  Manuela Stefani, caporedattrice di Airone, che con il suo libro ha inteso indagare i rapporti familiari.
Non poteva mancare infine una  parentesi melodica con protagonista la voce del  soprano  Yvonne Sari , che ha intonato alcune  canzoni classiche napoletane accompagnata dal maestro  Luigi Biondi.

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