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Procida 2022 presenta “Echi delle distanze”, la rassegna musicale delle isole del mondo

Sabato 23 Aprile 2022
Procida 2022 presenta “Echi delle distanze”, la rassegna musicale delle isole del mondo

Procida capitale italiana della Cultura 2022 accoglie musicisti provenienti da isole di tutto il mondo - Taiwan, Mauritius, Madagascar, Marshall Islands, Tahiti, Papua Nuova Guinea, Australia, Sardegna, Sicilia, Creta - che vivono l'insularità e le sue tensioni come condizione biografica ed esistenziale e, con loro, musicisti continentali che con l'insularità e il suo immaginario amano confrontarsi, facendone oggetto di indagine e fonte di ispirazione.

Il 3 maggio parte, infatti, «Echi delle distanze», la rassegna musicale curata da Wakeupandream per Procida 2022, inaugurando il suo percorso con una rappresentativa di artisti e attivisti dall'Oceano Pacifico e Indiano. Nel corso dei mesi, tra maggio, giugno, fine agosto e settembre, prenderà forma un vero e proprio arcipelago di concerti, laboratori e incontri capace di esaltare il tema della Capitale della Cultura – La cultura non isola – attraverso il talento e l’identità di artisti di 11 differenti nazionalità. Una molteplicità diffusa di proposte musicali e azioni performative, disseminate tra spiagge, giardini, belvedere, moli e piazzette, a favorire pratiche di ascolto ed immersione nel paesaggio sonoro ed un confronto partecipato con la comunità locale; attraverso voci, ritmi e tradizioni delle isole del mondo o incursioni dalla terraferma da parte di avventurosi artisti continentali, sarà l'isola stessa a farsi suono, soggetto e oggetto musicale.  

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«L’isola è oggi più che mai modello delle culture contemporanee, l’altrove per eccellenza. – spiega il direttore di Procida 2022, Agostino Riitano - Nasconde tesori o è meta di fuga, espediente di ricerca della felicità. Attraverso il lavoro di sperimentazione e condivisione di alcuni tra i più straordinari musicisti del mondo esploreremo, dall’osservatorio di Procida 2022, questo privilegiato regno di doppi: apertura/chiusura, accoglienza/esclusione, libertà/reclusione, legame/distanza. Il nostro sarà, in linea con l’intero progetto di Procida Capitale, un laboratorio di felicità sociale aperto ai cittadini, residenti o temporanei, per lanciare messaggi di sostenibilità, integrazione e apertura al mondo».

«Siamo lontani dalle regole del mainstream e del mero intrattenimento - sottolinea Marco Stangherlin, curatore della rassegna e titolare di Wakeupandream - con un cartellone che sfugge alla logica effimera e verticale dei grandi eventi ma che genera occasioni di riflessione ed esperienze emotive più profonde e durature. Avremo un profilo internazionale in una cornice di intimità, mettendo in relazione distanze geografiche e senso di prossimità, ricchezza delle differenze e comunanza di destino».

Ad aprire la rassegna, dal 3 al 7 maggio, «Small island big song», piattaforma che raccoglie musicisti, artisti e attivisti provenienti da isole dell'Oceano Pacifico e Indiano a rischio di spopolamento e scomparsa per l'innalzamento del livello del mare, uniti nel segno di alcune fondamentali istanze: tenere in vita le tradizioni musicali locali, sottolineare il ruolo delle donne nel confronto tra passato e presente, lanciare un grido di allarme sugli effetti del climate change e sulla crisi ambientale che minaccia il pianeta. Di quest’ultima istanza si fa portavoce Selina, già ambasciatrice delle Isole Marshall nel film “Before the Flood” prodotto da Leonardo DiCaprio nonché la più giovane oratrice alla Cop21 per l'Accordo di Parigi.

La sua spoken word performance (4 maggio) sarà uno dei momenti centrali di un programma ricchissimo, che prevede workshop sulla costruzione di strumenti musicali con i rifiuti di plastica recuperati sull’isola (4 maggio), un set acustico all’alba (5 maggio) sulla Spiaggia della Lingua con le sonorità ancestrali delle isole Mauritius (la cantautrice e attivista Emlyn) che intrecciano quelle di Taiwan (la cantante e bassista Putad, la cui vocalità unisce le antiche tradizioni del popolo Amis con una ruvida attitudine rock); e ancora, i concerti di Sauljaljui, musicista e compositrice indigena della tribù Paiwan, nel sud di Taiwan, prima donna della sua comunità ad aver scritto una canzone guerriera, e quello del talentuoso polistrumentista malgascio Sammy; per arrivare al concerto collettivo del 7 maggio alla Marina Grande, dove canti, danze e groove oceanici interagiranno con le immagini del film/documentario dedicato al progetto “Small Island Big Song” a cura del filmmaker e produttore australiano Tim Cole.

La prima settimana di "Echi delle Distanze" si conclude l'8 maggio con la violoncellista canadese Julia Kent, che si esibirà in un concerto speciale ispirato alla sua (premiata) colonna sonora per il film austriaco “Stories from the sea”. Il film - storia di tre donne e del loro rapporto con il Mediterraneo, che solcano su tre imbarcazioni - sarà proiettato alla fine del concerto.

La rassegna prosegue il 4 giugno con un live caleidoscopico: sbarcherà alla Marina di Procida l'Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp,  collettivo franco/svizzero che sfida etichette e generi, omaggia le orchestre poliritmiche africane e l'arte dada, e fonde spirito terzomondista e afflato ecologista.

Tra fine agosto e inizio settembre è in programma il workshop dell’olandese Yuri Landman, inventore di strumenti autocostruiti per band come Sonic Youth, Einstürzende Neubauten e Deus. Yuri e i partecipanti al laboratorio costruiranno avveniristici strumenti a corda e arpe giganti, utilizzando le tavole di legno, o l'intero telaio, dei gozzi procidani in disuso. Un progetto che coniuga creatività e cultura del recupero e che sarà restituito l’1 settembre in un concerto collettivo finale. Il 2 settembre tocca a Paolo Angeli (da Palau): recentemente nominato ai Grammy per l'album “Jar'a” e noto per la sua chitarra sarda preparata (strumento orchestra a 18 corde, ibrido tra chitarra baritona, violoncello e batteria), l'artista sardo si muove tra musica popolare e avanguardia, melodia e sperimentazione.

È un progetto speciale, realizzato ad hoc per Procida 2022, quello del compositore e sound designer Teho Teardo, in programma sabato 3 settembre. Si intitola “Arturo è una stella” e vede l’artista friulano cimentarsi con i dialoghi del film “L'isola di Arturo” (regia di Damiano Damiani, co-sceneggiatura di Zavattini). Abituata a interagire con le immagini, questa volta la musica di Teardo, nei suoi tipici incroci tra timbri acustici e suoni elettronici, si concentra sulla parola e sulle immagini interiori che evoca.

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Il blocco finale di “Echi delle Distanze”, nel weekend 16-18 settembre, è un ritorno alle origini ma anche una finestra sul futuro. Alfio Antico - da Lentini, Sicilia, ex pastore, poeta, maestro del tamburo a cornice nel mondo e collaboratore di Peppe Barra, Eugenio Bennato, Lucio Dalla e Vinicio Capossela - si disimpegna tra dieci tamburi autocostruiti in una narrazione che attraversa le radici siciliane, le tradizioni mediterranee, la vita bucolica e le sfide della contemporaneità. Gli farà eco, in un evento di straordinaria rarità, la musica cretese della famiglia Xylouris: ospite di Procida 2022  il leggendario Psarantonis, uno Zeus contemporaneo noto per lo stile inconfondibile con cui suona la lira e per una voce ruvida e visionaria che incarna il Mito e lo tramanda all'oggi. Con lo sciamano Psarantonis ci saranno la figlia Niki (voce, percussioni) e i figli Labis (oud, voce) e George (laouto, voce), esponenti di una stirpe musicale venerata in patria e capace di rigenerarsi nel confronto con il mondo circostante. Ne è un fulgido esempio l'altro progetto in programma, il pirotecnico duo Xylouris White, composto dal citato George e dal batterista australiano Jim White (un terzo dei Dirty Three e dietro le pelli per P.J. Harvey e Cat Power), autori di un folk fiero e avventuroso, frustato dal vento e intriso della forza degli elementi.

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