Procida 2022, torna “Echi delle distanze” con il workshop del musicista Yuri Landman

Procida 2022, torna “Echi delle distanze” con il workshop del musicista Yuri Landman
Martedì 23 Agosto 2022, 16:27
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Torna “Echi delle distanze” con lo straordinario workshop dal 24 al 31 agosto del liutaio e musicista olandese.

Liutaio, musicologo, musicista e fumettista: l’olandese Yuri Landman sbarca a Procida dal 24 al 31 agosto per un workshop negli spazi delle Officine dei Misteri: già inventore di strumenti e collaboratore di band come Einsturzende Neubauten, Deus e Sonic Youth, Landman condurrà i partecipanti al workshop nella costruzione di avveniristici strumenti a corda e di arpe giganti con l'utilizzo del legno di gozzi procidani dismessi. Sarà un laboratorio che concilia, così, cultura del riciclo e creatività artistica e che verrà restituito al pubblico con un concerto finale collettivo giovedì 1 settembre alle 19.

Il progetto rientra nel programma “Echi delle distanze", la rassegna musicale curata da Wakeupandream per Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 e dedicata ai suoni dell'insularità.

L’isola ha ospitato e continuerà a ospitare progetti musicali da altre isole del mondo o di artisti continentali in dialogo con la dimensione insulare: ha preso forma un cartellone capace di coniugare pluralità delle voci e affinità emotiva, distanze e intimità, ricchezza delle differenze ed un sentire comune che ruota su valori unificanti quali il rispetto dell'ambiente, la consapevolezza del passato e la cura del futuro.

«Ancora una volta la musica diventa una straordinaria occasione di co-creazione, insieme alla cittadinanza, e con il workshop di Landman favorisce la riflessione sul riuso e sulla stessa identità marinara dell’isola, - sottolinea Agostino Riitano, direttore di Procida 2022».  spiega Marco Stangherlin di Wakeupandream.

Echi delle distanze, prosegue venerdì 2 settembre con Paolo Angeli, che getterà un ponte di suoni tra passato e futuro: nominato ai Grammy per l'album "Jar'a" e noto per la sua chitarra sarda preparata, l'artista di Palau presenterà al pubblico il suo nuovo lavoro, "Rade", splendido esempio di "avanguardia mediterranea" come lui stesso ama definirlo.

Muove da un artista continentale e dalla sua esplorazione di suggestioni e immaginari insulari, invece, il progetto in programma domenica 4 settembre: si intitola “Arturo è una stella” il lavoro realizzato ad hoc per Procida 2022 dal compositore e sound designer Teho Teardo. L’artista friulano ha trovato nei dialoghi del film "L'isola di Arturo" una materia viva con cui misurarsi: abituata a interagire con le immagini, la sua musica, fatta di incontri e scontri tra timbri acustici e suoni elettronici, si concentra qui sulla parola e sulle immagini interiori che essa evoca. Dal vivo con Teardo ci saranno le violoncelliste Laura Bisceglia e Flavia Massimo e il contrabbassista Igor Legari.

Il blocco finale di “Echi delle Distanze”, nel weekend 15-17 settembre, è un ritorno alle origini ma anche una finestra sul futuro. Giovedì 15 tocca ad Alfio Antico, da Lentini, Sicilia: ex pastore, poeta, maestro del tamburo a cornice nel mondo e collaboratore di Peppe Barra, Eugenio Bennato, Lucio Dalla e Vinicio Capossela, Alfio Antico si disimpegna tra dieci tamburi autocostruiti in una narrazione che attraversa le radici siciliane, le tradizioni mediterranee, i miti del mondo contadino e le sfide della contemporaneità.

Gli farà eco il 16 il primo dei due concerti dedicati alla musica cretese della famiglia Xylouris: di scena il pirotecnico duo Xylouris White, composto da George Xylouris e dal batterista australiano Jim White, autori di un folk fiero e avventuroso, frustato dal vento e intriso della forza degli elementi. Il 17 il gran finale di "Echi delle Distanze": la rassegna chiude ospitando il leggendario Psarantonis, uno Zeus contemporaneo noto per lo stile inconfondibile con cui suona la lira e per una voce ruvida e visionaria che incarna il Mito e lo tramanda all'oggi. Con lo sciamano Psarantonis ci saranno la figlia Niki e i figli Labis e il citato George, esponenti di una stirpe musicale venerata in patria e capace di rigenerarsi nel confronto con il mondo circostante. 

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