Torna la settimana franco-napoletana: dal 22 maggio eventi e incontri

Lo scopo è di ricordare e rendere omaggio ai legami storici tra la Francia e Napoli e

Christian Masset ambasciatore di Francia (SergioSiano/Newfotosud)
Christian Masset ambasciatore di Francia (SergioSiano/Newfotosud)
Gianni Molinaridi Gianni Molinari
Venerdì 19 Maggio 2023, 17:45 - Ultimo agg. 18:07
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Dal 22 al 28 maggio torna la Settimana franco-napoletana, alla sua seconda edizione.

Organizzata dal Consolato generale di Francia a Napoli e dall’Institut Français Napoli, in collaborazione con l’Ambasciata di Francia, il Comune di Napoli e in partenariato con il Museo e Real Bosco di Capodimonte, la Fondazione Banco di Napoli, l’Università Federico II e il Festival Giallo di Napoli, si svolgerà in diversi luoghi della città (Palazzo Grenoble, Reggia di Capodimonte, Fondazione Banco di Napoli, Università Federico II).

Lo scopo principale della Settimana franco-napoletana è ricordare e rendere omaggio ai legami storici tra la Francia e Napoli e  sottolineare la ricchezza della relazione attuale, promuovere delle nuove cooperazioni, fare incontrare e ringraziare gli attori di questa relazione tanto speciale.

La settimana sarà inaugurata il 22 maggio a Palazzo Farnese (sede dell’antica residenza dell’Ambasciata di Napoli presso la Santa sede), dall’Ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, a pochi giorni dall’inaugurazione a Parigi della mostra “Naples à Paris.

Le Louvre invite le Musée de Capodimonte” (7 giugno 2023-8 gennaio 2024).

Come simbolo dell’amicizia franco-napoletana, il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’Ambasciatore di Francia saranno impegnati mercoledì 24 maggio alle ore 14.30, nella piantumazione di una magnolia nei pressi del belvedere della Reggia di Capodimonte. La scelta dell’albero fa riferimento al botanico francese Pierre Magnol che ha dato nome alla Magnolia, e alle magnolie piantate a Palazzo Farnese dai Re di Napoli

Seguirà alle ore 15 al Belvedere di Capodimonte un programma di letture, con accompagnamento musicale, di alcuni brani di autori francesi: Alexandre Dumas, Alphonse De Lamartine, Mme de Stael, Dominique Fernandez, Amanda Stherns, che esprimono lo sguardo di questi famosi scrittori e il loro amore per Napoli e la sua unicità. Le letture saranno eseguite da alunni della cooperazione educativa tra la Campania e la Francia (Centro linguistico dell’Institut français, Ecole Française de Naples, Centre Jean Bérard, Liceo Virgilio Marone di Meta di Sorrento, Università Orientale ) e le musiche eseguite dagli studenti del Liceo Musicale Margherita di Savoia.

Sempre mercoledì 24 maggio l’ambasciatore di Francia incontrerà un gruppo di ex studenti napoletani che hanno svolto parte della loro formazione in Francia, in varie settori: sport, pasticceria, scienze politiche, teatro, cinema, musica, economie, per ricordare le discipline di eccellenza della cooperazione tra Napoli e la Francia.

Gli eventi del Festival Giallo (dal 25 al 28 maggio), incluso in questa settimana, ricorderanno che questo genere letterario fa parte del patrimonio comune tra Napoli e la Francia. Tanti di loro sono dedicati alla Francia come l’ apertura del festival, giovedì 25 maggio: Il processo ad Arsene Lupin, il più noto ladro francese, processo condotto da i più noti magistrati della città, in presenza del presidente d’onore, Maurizio De Giovanni. 

In chiusura del Festival Giallo, l’IFN renderà omaggio a Napoli e allo scudetto e a uno dei più famosi scrittori del Giallo francese, Daniel Pennac, con la proiezione del suo film documentario: Ho visto Maradona.

Alla Fondazione Banco di Napoli, si potrà assistere ad un concerto, venerdì 26 maggio: Il Bel canto tra Napoli e la Francia dei maestri Paola Volpe e Luca Signorini con un tocco storico sul Decennio francese e sulle caratteristiche musicali comuni ad entrambe le culture.

Per concludere la settimana franco-napoletana, lunedì 29 maggio, alle ore 10 avrà luogo la conferenza di apertura del seminario: Antiqua. Narrare il passato Archeologia e Museologia, inizierà un nuovo programma di scambi tra gli studenti dell’Università di Napoli Federico II e dell’ École du Louvre.

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