Voci e storie da Pompei ed Ercolano, narrazioni a Villa Fernandes

Eruzione, Joseph Wright of Derby
di Vincenzo Aiello

"Una nube nera e terribile, squarciata da guizzi serpeggianti di fuoco, si apriva in vasti bagliori di incendio: erano essi simili a folgori, ma ancora più estesi [....] Dopo non molto quella nube si abbassò verso terra e coprì il mare [...]. Cadeva già della cenere, ma ancora non fitta. [...] Scese la notte, non come quando non v'è luna o il cielo è nuvoloso, ma come quando ci si trova in un locale chiuso a lumi spenti. Udivi i gemiti delle donne, i gridi dei fanciulli, il clamore degli uomini: gli uni cercavano a gran voce i genitori, altri i figli, altri i consorti, li riconoscevanoo dalle voci; chi commiserava la propria sorte, chi quella dei propri cari: ve n'erano che per timore della morte invocavano la morte [Plinio il giovane allo storico Tacito]". L’Associazione "Matacultura", venerdì 16 febbraio alle ore 17, presenterà "Voci e storie da Pompei ed Ercolano” , il racconto della vita quotidiana delle città sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., raccontate dai docenti Patanè e Ragozzino presso Villa Fernandes (bene confiscato alla camorra) - in Via Diaz 144, a Portici. Il prof. Sebastiano Patanè presenterà uno dei suoi libri, “Abitavo a Pompei (Kairòs edizioni)” e ci proporrà un racconto, che diventa pretesto per descrivere la vita sociale e politica di quella Pompei distrutta dall’eruzione, il tutto narrato con grande dovizia di particolari ma al tempo stesso con una straordinaria forza poetica. Ed è proprio attraverso questa spassionata forza poetica che ci si affeziona ai personaggi ad al loro amore, e questo permette allo spettatore di sentire con maggior efficacia il dramma dell’eruzione, quasi che lo vivesse sulla propria pelle. L,a prof. Anna Maria Ragozzino racconterà,invece attraverso le immagini, la vita quotidiana ed economica di Ercolano. L’intervento si articola intorno al dato umano che lo scavo di Ercolano fornisce allo studioso e all’appassionato, dal ritrovamento degli scheletri nei fornici della spiaggia ed altre “storie” suggerite dai ritrovamenti.
Mercoledì 14 Febbraio 2018, 09:27 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 09:27
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