Coronavirus, Napoli non perde la tradizione: per il giovedì santo zuppa di cozze in diretta social

Giovedì 9 Aprile 2020
Ai tempi del Coronavirus, la tradizione della zuppa di cozze de ‘A figlia d’’o Marenaro resiste e va in diretta live sui social del noto brand partenopeo che ha fatto storia proprio con questo piatto tipico della gastronomia napoletana.
Alle ore 18, collegandosi su Facebook o Instagram de ‘A figlia d’’o Marenaro, si entrerà - virtualmente parlando - a casa dell’imprenditrice Assunta Pacifico, titolare dell’attività storica di via Foria, che insieme al figlio Giuseppe Scicchitano, oggi gestore del ristorante “Innovative”, racconterà alle persone come fare la tradizionale zuppa di cozze, quella che ha sempre un gran successo nel suo ristorante (tra i primi a chiudere per scelta a causa della pandemia), anche introducendo qualche “innovazione”. 

Perché oggi? ‘A zupp ‘e cozzeche è un must della sera del Giovedì Santo a Napoli, poiché rappresenta, simbolicamente, l’ultima cena di Gesù Cristo prima della “Passione”. Qui, a via Foria, da anni la zuppa di cozze ha trovato il suo tempio: infatti, la preparazione di questo piatto è un vero e proprio rituale che, tra sacro e profano, porta a tavola il golfo e la storia di Napoli. Ed eccola servita: cozze, polipo, maruzzielli, vongole, fasolare, abbracciano la fresella leggermente inumidita (con un soffione che irrora il piatto), condita con la giusta dose de ‘o russ (un particolare olio di peperoncino piccante). In più, per dargli un tocco originale ed identitario, c’è anche il tarallo ‘nzogna e pepe. 

Da secoli, questa è la pietanza tipica, consumata dopo aver terminato i Sepolcri, della cucina napoletana: è un piatto che coniuga semplicità e ricercatezza, difficile da replicare per la grande freschezza dei suoi ingredienti e i dosaggi. L’unicità della zuppa di cozze ideata da Assunta Pacifico è nascosta nelle ricette segrete di famiglia ma non solo: dalla fresella all’olio piccante, entrambi “homemade”, c’è attenzione nel selezionare solo materie prime garantite, fresche di giornata e biologiche. E poi, il polpo è quello verace, calloso, cotto sapientemente “inta ‘llacqua soja”.
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