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Astradoc XII edizione, due documentari sulla guerra in Siria

Mercoledì 18 Maggio 2022
Astradoc XII edizione, due documentari sulla guerra in Siria

Questa settimana la rassegna «Astradoc - Viaggio nel cinema del reale», per la penultima tappa del percorso di questa XII Edizione, porta in esclusiva a Napoli due film che, in maniera diversa, sono legati al conflitto siriano. Una guerra ormai dimenticata che dura da undici anni con 610mila morti e tredici milioni di profughi e sfollati e di cui nessuno più parla colpevolmente.

Venerdì 20 maggio al Cinema Academy Astra di via Mezzocannone si comincia alle ore 19 con il pluripremiato «For Sama» di Waad al-Kateab e Edward Watts, per proseguire poi alle ore 21 con «La guerra che verrà», alla presenza del regista Marco Pasquini e dell’autore delle musiche Davide Mastropaolo. «For Sama» di Waad al-Kateab e Edward Watts (Regno Unito/Siria, 2019 - 100'), premiato come miglior documentario al Festival di Cannes, vincitore dell’European Film Award e in nomination all'Oscar, è un viaggio intimo nell’esperienza femminile della guerra attraverso una lettera d’amore di una giovane madre (la regista) a sua figlia. Il film racconta, infatti, la storia di Waad al-Kateab nel corso degli anni della rivolta di Aleppo, in Siria, quando si innamora, si sposa e dà alla luce Sama, il tutto mentre intorno esplode il conflitto. La sua camera raccoglie storie incredibili di perdita, risate e sopravvivenza mentre Waad si chiede se fuggire o meno dalla città per proteggere la vita di sua figlia, in un momento in cui partire significa abbandonare la lotta per la libertà per la quale ha già sacrificato così tanto.

«Fin dall'inizio ho capito che ero più affascinata dal catturare storie di vita e umanità, piuttosto che concentrarmi sulla morte e la distruzione. E come donna nella parte conservatrice di Aleppo, sono stata in grado di accedere alle esperienze di donne e bambini, tradizionalmente vietate agli uomini. Questo mi ha permesso di mostrare la realtà invisibile dei siriani, cercando di vivere una vita normale in mezzo alla nostra battaglia per la libertà». (dalle note di regia di Waad al-Kateab). «La guerra che verrà» di Marco Pasquini (Italia, 2021 – 80’), presentato al Festival dei Popoli e prodotto da Nacne e Rai Cinema in collaborazione con Audioimage, racconta ciò che accade in Siria da un punto di vista particolare. Attraverso un accesso straordinario, la macchina da presa penetra nell’area più pericolosa del fronte descrivendo la routine quotidiana delle truppe governative.

La realtà quotidiana della guerra è diversa da quella disegnata nell’immaginario collettivo: un tempo dell’attesa interrotto da improvvise accelerazioni e drammi: lo scavo delle trincee, i turni di guardia, la pulizia delle armi, i racconti, le esercitazioni. L'equilibrio quotidiano rimane sospeso nell'attesa della fine del conflitto, nel sogno disatteso del ritorno alla vita civile. «La guerra che verrà» è una riflessione sull'assurdità paradossale di questa e di altre guerre. «La guerra che verrà non è un film sul conflitto in Siria. È un film su chi la guerra la combatte, qui come altrove, in altre parti del mondo. Non è un film di battaglie, ma un lavoro paziente sull'attesa del combattimento. Non racconta la spettacolarità dello scontro, ma la noia e la fatica del quotidiano. Senza cercare eroi né grandi combattenti, osserva un microcosmo popolato di ragazzi che si sono trovati in una guerra che sta entrando nel suo decimo anno, che li ha sradicati dai loro affetti e dalla vita civile, normale».

Marco Pasquini è documentarista, direttore della fotografia e operatore di ripresa subacqueo. Dai primi anni '90 ha contribuito alla cinematografia di oltre 120 documentari e film di finzione prodotti per le maggiori emittenti internazionali. Ha realizzato film su un'estesa varietà di argomenti, concentrando nel tempo il proprio interesse su racconti di guerra, situazioni di crisi e lotte sociali, antropologia e vita marina. Pasquini ha documentato storie in Europa, Africa settentrionale e subsahariana, India, Medio Oriente, America Latina e Stati Uniti. Il suo documentario «Gaza Hospital» è stato insignito del Golden Globe come miglior documentario italiano del 2010 e fu proiettato ad AstraDoc nel 2011. La rassegna, dopo oltre tre mesi di appuntamenti, chiuderà la prossima settimana, il 27 Maggio alle 20.30, con l’acclamato e emozionante Flee di Jonas Poher Rasmussen, candidato a tre Oscar e vincitore dello European Film Award come miglior documentario.

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