Estate made in Napoli, il cartellone degli eventi dell'estate a Napoli

Martedì 23 Giugno 2020 di Alessandra Farro

L'estate napoletana - non «Estate a Napoli», quella non c'è e chissà se, e quando, sarà annunciata dal Comune - riaccende le notti cittadine: ripartono le programmazioni di musica, cinema e spettacoli, con un po' di timore per il post lockdown e tanta speranza. Lanificio 25, teatro Sanità, Palazzo Reale, l'Arena Flegrea, Villa Pignatelli, l'ex Base Nato, Palazzo Firrao... i luoghi che si proporrano come ultimo gioco in città.

Cinema all'aperto e concerti jazz all'Ex Base Nato, inaugurata sabato scorso con una festa. La rassegna cinematografica parte venerdì e continua fino alla fine di agosto. Tredici le serate, due film per volta, in collaborazione con Luciano Stella del Modernissimo. Due le aree con 400 posti ciascuno. Primo appuntamento con «Favolacce» dei fratelli D'Innocenzo, premiato al festival di Berlino e già disponibile on demand. Poi «Jojo Rabbit» di Taika Waititi, «Piccole donne» di Greta Gerwing, «La dea fortuna» di Ferzan Ozpetek... «Abbiamo chiamato l'area ristoro Base al Quadrato per ironizzare sulla situazione: sul pavimento abbiamo delineato dei quadrati entro i quali dovranno limitarsi il numero di persone. Dalla nostra abbiamo la grande capienza del posto, per questo per ogni data proietteremo due film in due aree diverse», spiega Peppe Gomez, gestore dello spazio insieme a Lele Nitti, Sigfrido Caccese e Rino Manna, nomi storici dell'enterteinment (musicale) cittadino. E la musica non manca: per la seconda edizione di «San Laise jazz», in programma il 10 luglio Mauro Di Domenico, il 17 Fiorenza Calogero, il 24 luglio i Popularia, il 7 agosto Max Puglia, il 21 chiude la sensuale M'Barka Ben Taleb.

II Giardino degli Aranci del rione Sanità ospita il Nuovo Teatro Sanità, sotto la direzione artistica di Mario Gelardi, da venerdì a domenica: alcune tra le lettere d'amore più intime dedicate da grandi autolri ai propri amanti Fernando Pessoa a Ophèlia Queiroz, Frida Kahlo a Diego Rivera, Jack London ad Anna Stunly rivivranno attraverso le interpretazioni di Annalisa Direttore, Gennaro Maresca, Gaetano Migliaccio, Salvatore Nicolella e Carlo Vannini. Tre i turni previsti, alle 18.30, alle 19.30 e alle 20.30, per garantire le misure di sicurezza imposte dall'allarme coronavirus e una capienza massima di 15 persone a replica, con prenotazione necessaria sul sito nuovoteatrosanità.it. Piccolo è bello, o almeno necessario in questi tempi di post-lockdown. Per le piccole compagnie il gioco è anche più complicato, ma ne vale la pena, assicura al NtS.

«RPPPQ: Recital Per Pochi Post Quarantena» è, invece, il titolo di lancio della stagione musicale del Lanificio 25, che parte sabato 27 giugno alle 19 con Andrea Tartaglia nella sala interna e un maxischermo nel cortile per aumentare la capienza, sempre senza assembramenti.

Torna il «Napoli teatro festival», che nella prima tranche più «local» propone dall'1 al 31 luglio un programma di 130 eventi, rigorosamente all'aperto (tranne De Simone al San Carlo): tra i protagonisti Massimiliano Gallo, Alessio Boni, Andrea De Rosa, Lina Sastri, Arturo Cirillo, Mariangela D'Abbraccio, Pippo Delbono e Enzo Avitabile, i Foja, Silvio Orlando, Vinicio Marchioni...

E, a proposito del San Carlo, saranno targati dal neosovrintendente Lissner gli eventi dell'estate: saltato Paul McCartney, piazza del Plebiscito attende il 23 e il 26 luglio la «Tosca» diretta da Juraj Valuha con Anna Netrebko, il 28 e il 31 l'«Aida» diretta da Michele Mariotti con Jonas Kaufmann e il 30 luglio la Sinfonia n. 9 di Beethoven, ancora con Valcuha sul podio.

Da dopodomani al 6 luglio il teatro galleria Toledo si trasferisce nella sua solita residenza estiva, Villa Pignatelli, con «Doppio Sogno - Remote Control/Oltre la delimitazione», sotto la direzione artistica di Laura Angiulli. 10 serate di film d'autore e d'essai, concerti e happening teatrali collegati alle pellicole in rassegna, ad aprire la rassegna le EbbaneSis, il 2 luglio «Paese mio bello» con Lello Giulivo, Giovanni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi. Chiusura con la «Movie music» da pianoforte di Enrico Pieranunzi.

Il Mercadante, intanto, si trasferice open air con «Scena aperta»: un ciclo di 5 spettacoli, dal 3 luglio («La Chunga» di Vargas Llosa, interpretato da Cristina Donadio e Francesco Di Leva) all'1 agosto, nel cortile del Maschio Angioino. In programmma anche: il 9, 10 e 11 luglio «'Nzularchia, in lettura e in corpo» di Mimmo Borrelli; il 16, 17 e 18 «O tuono e marzo» di Vincenzo Scarpetta, regia e scene di Massimo Luconi, con Gigi Savoia e Tonino Taiuti. Il 24, 25 e 26 «Pastiche N°0 di pas/ssaggi, rivista di teatro dal vivo», a cura di Renato Carpentieri e Claudio Di Palma, con Renato Carpentieri e gli allievi della Scuola dello Stabile; il 30, 31 luglio e 1 agosto «Week-end» di Annibale Ruccello con la regia di Enrico Maria Lamanna.

L'Arena Flegrea sembra decisa a non mettere in campo il suo «Noisy festival» e lascia spazio ad organizzatori esterni. Come i responsabili del piccolo teatro Troisi che con «Dove eravamo rimasti» mettono in piedi un cartellone fortemente autarchico: in scena, dall'11 luglio al 12 settembre, Massimiliano Gallo, Peppe Iodice con «The block down», Sal Da Vinci e la sua band, Maurizio Battista con «20 anni e non li dimostra» sospeso all'Augusteo a causa delle restrizioni, Biagio Izzo, Andrea Sannino e Simone Schettino. «Abbiamo fatto un investimento di 250 mila euro, senza aiuti se non morali. Puntiamo sulla grande capienza dell'Arena, nonostante abbiamo ridotto le sedute a 2500 rispetto alle 6600 disponibili per garantire le misure di sicurezza», spiega il direttore artistico Pino Oliva.

«Quanto più insiste il concetto di distanziamento, come consigliato nell'attuale fase di circolazione del virus, tanto più appare necessario immaginare una diversa vicinanza tra palco e platea», spiega Alfredo Balsamo, direttore artistico di Teatro di cortile, la rassegna ideata ed organizzata dal Teatro Pubblico Campano da lui diretto nel cortile esterno di Palazzo Firrao che, dal 25 al 23 luglio, ospita, tra gli altri, Gianfelice Imparato, Enzo Moscato, Imma Villa e Carlo Cerciello, Arturo Muselli, Sergio Rubini e Maria Nazionale.

Una cosa è certa: per prevenire gli assembramenti tutti i gestori favoriscono le prevendite online alla vendita diretta in botteghino, sperando che le misure di sicurezza non spingano il pubblico a desistere. 

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