«Fermate poetiche» e panni stesi in rima, a Napoli le installazioni di Ma Rea

di Emanuela Sorrentino

E' tornato a Napoli Andre Masiero, in arte Ma Rea, l'artista padovano che vive a Bologna. Tre giorni in città ma anche a Salerno e Pompei per le sue opere di "chirurgia visiva" che mirano a coinvolgere tutti, dai cittadini ai turisti, attraverso poesie stampate su cartoncini plastificati, copie di segnali stradali divertenti, versi scritti come fossero panni stesi. Ieri sera incursione artistica con tanto di "attacco poetico" in via Toledo. 
 
 


In pratica in piazza del Plebiscito, alla Sanità e nella zona del centro storico e in via Foria sono in programma affissioni molto particolari: dai segna porta poetici attaccati alle maniglie dei negozi e delle abitazioni, a versi e strofe stampati su cartoncini e sistemati sui pali della luce. Ma l’artista non esclude installazioni poetiche anche in altre zone, lasciandosi guidare da vecchi e nuovi amici napoletani.

Immancabili, poi, le poesie da srotolare e leggere, che sono scritte su colorati rotoli di carta igienica, o le mini pergamene inserite nei deodoranti. E in tema marino poi ci sono i polpi poetici, gli adesivi a forma di polpo che lasciano chiazze di inchiostro rigorosamente in versi.

Ma Rea domani, giovedì alle ore 21.30 nello studio in via Gasparrini dell'artista Antonio Conte sarà protagonista di una performance al buio di poesia sperimentale.
Mercoledì 4 Settembre 2019, 08:22 - Ultimo aggiornamento: 04-09-2019 08:23
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