Ischia film festival, l’isola dei tre Oscar e il castello dei cinema

Lunedì 21 Giugno 2021 di Oscar Cosulich
Ischia film festival, l’isola dei tre Oscar e il castello dei cinema

«Lo scorso anno il nostro è stato il primo evento con pubblico e ospiti italiani in presenza» ricorda Michelangelo Messina, direttore artistico dell'Ischia Film Festival, «quest'anno saremo invece il primo festival a vantare ospiti internazionali in presenza». Non nasconde la soddisfazione, il direttore della XIX edizione della manifestazione che si terrà dal 26 giugno al 3 luglio, sull'isola ormai covid free, annunciando i nomi dei tre ospiti che arricchiscono il parterre internazionale: «Saranno con noi per ritirare il premio alla carriera il tre volte premio Oscar Oliver Stone, che ha deciso d'incontrare il pubblico presentando Ogni maledetta domenica; lo scenografo Allan Starski (Oscar per «Schindler's List»), che introdurrà Oliver Twist di Roman Polanski e il regista russo Aleksandr Sokurov (vincitore del Leone d'Oro a Venezia per «Faust»), che presenta il suo celebrato Arca Russa, film girato in un unico piano sequenza senza tagli».


TRE SALE ALL'APERTO
Dopo le inevitabili limitazioni dell'edizione dello scorso anno, tornano in grande stile le proiezioni al castello Aragonese, di cui saranno utilizzate tre delle sue cinque sale all'aperto (Piazza d'armi; Terrazza della casa Del Sole; Cattedrale dell'Assunta), in ognuna delle quali è prevista una doppia proiezione nel pieno rispetto delle norme anti-covid: biglietto nominale, posti assegnati, misurazione della temperatura all'entrata e, per chi non in possesso del certificato di doppia vaccinazione, la possibilità di un tampone gratuito all'ingresso. Tra gli ospiti che arricchiranno le serate di Ischia Alessandro D'Alatri, Barbara Bouchet, Marco Bocci, Toni D'Angelo, Francesco Bruni, Gianluca Di Gennaro e Giovanni Esposito. Delle oltre 800 opere candidate al festival ne sono state selezionate 96 (48 in concorso e altrettante fuori concorso) da 42 Paesi. Tra queste ben 47 anteprime, a confermare l'importanza internazionale acquisita dalla manifestazione in questi diciannove anni di vita. Una selezione che forma un eterogeneo affresco su temi di stretta attualità: dall'ambiente alla violenza di genere, dall'impegno sociale alle rivisitazioni storiche, fino a riflessioni più intimiste.


IL PROGRAMMA
«Il nostro è un festival all'aperto ed esclusivamente serale - ricorda Messina - siamo perfettamente consci che non si può chiedere a chi viene ad Ischia di chiudersi in una sala cinematografica alle nove del mattino, rinunciando al mare e alle bellezze dell'isola. Noi promuoviamo il cine-turismo, per questo le proiezioni sono limitate alla sera, anche se abbiamo mantenuto la possibilità di vedere i film in streaming sulla nostra piattaforma. Lo scorso anno abbiamo avuto più di 44mila spettatori online, una cifra impressionante e impossibile da replicare in sala. Questo è tanto piaciuto agli autori che molti di quelli la cui proiezione era prevista solo su grande schermo ci hanno chiesto anche un passaggio online».

Film d'apertura della manifestazione, il 26 giugno alle 20.30, è «Quo Vadis Aida?» di Jasmila banic, regista, sceneggiatrice e produttrice bosniaca che ci porta a Srebrenica, nel luglio 1995, dove più di ottomila musulmani bosniaci furono massacrati dalle truppe serbe guidate dal criminale di guerra Mladic. A seguire «L'ultimo paradiso» di Rocco Ricciardulli, con Riccardo Scamarcio. Nella stessa serata Alessandro D'Alatri riceverà il Plinius Award. Tra le altre proiezioni si segnalano «Calibro 9» di Toni D'Angelo, l'anteprima di «Black Parthenope» di Alessandro Giglio, con Giovanni Esposito, Gianluca Di Gennaro e Nicola Nocella, in programma martedì 29 giugno alla presenza di regista e cast.

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