Alla Federico II, torna «M’ammalia»: i mammiferi in rapporto con l'uomo

Lunedì 18 Ottobre 2021 di Enrica Buongiorno
Alla Federico II, torna «M’ammalia»: i mammiferi in rapporto con l'uomo

Dai cervi ai maiali selvatici, dalle lepri ai daini. Torna “M’ammalia” l’iniziativa italiana tutta dedicata ai mammiferi che ogni anno organizza la Società Italiana Mammiferi insieme all'Associazione Nazionale Musei Scientifici. Anche quest’anno il Museo Zoologico del Centro Musei di Ateneo dell’Università Federico II partecipa alla manifestazione giunta alla XIII edizione che ha un tema preciso: “Mammiferi nell’Antropocene”.

L’impatto sia delle specie domestiche  che di quelle selvatiche sull’ambiente  e soprattutto nel rapporto con l’uomo è il focus della mattinata alla Federico II dal titolo “Sopravvivere accanto all’uomo” che vedrà intervenire, il prossimo 3 novembre presso il Museo di Fisica dell’ateneo alle  10,30, Piergiulio Cappelletti, Direttore del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche e Domenico Fulgione, Coordinatore dei Corsi di Laurea in Scienze per la Natura e per l‘Ambiente e Scienze Naturali, Università di Napoli Federico II, cui seguiranno una serie di relazioni: da “I pascolatori domestici come architetti del paesaggio nell’Antropocene”, a cura di Claudia Troiano, ricercatrice Dipartimento di Biologia, Università di Napoli Federico II a “La riconquista dell’ambiente selvatico per le specie domesticate dall’uomo” a cura di Simona Petrelli, ricercatrice Dipartimento di Biologia, Università di Napoli Federico II; da “L’azione dell’uomo sulle specie vulnerabili, il caso della lepre italica” di Maria Buglione, ricercatrice Dipartimento di Biologia, Università di Napoli Federico II a “I grandi erbivori nelle città italiane: generalità e casi studio” di Emiliano Mori dell’Associazione Teriologica Italiana, CNR-IRET,di Sesto Fiorentino.

Il tema di “M’ammalia” quest’anno è incentrato sulla condizione dei mammiferi nell’antropocene, nome assegnato all’epoca geologica in cui viviamo attualmente e che vede le attività umane come forza dominante nel determinare i cambiamenti ambientali del pianeta. Si tratta di un tema attuale. Il tasso di estinzione delle specie animali è oggi circa 1000 volte più alto di quello naturale. Alterazione e distruzione degli habitat, cambiamenti climatici, specie aliene, bracconaggio, commercio illegale: queste sono solo alcune delle minacce che i mammiferi si trovano a dover fronteggiare nell’antropocene. Al contrario, ci sono specie che hanno saputo adattarsi o sfruttare a loro vantaggio la ingombrante presenza umana. La sfida che bisogna affrontate nell’era antropocenica è quindi duplice: da un lato proteggere le specie che sono messe a rischio dall’uomo, dall’altro trovare soluzioni per nuove convivenze.

Ultimo aggiornamento: 20:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA