Sant'Antonio, la notte dei fuochi a Napoli e provincia

Martedì 16 Gennaio 2018 di Francesca Scognamiglio
Sant'Antonio, la notte dei fuochi a Napoli e provincia

«Chi festeggia Sant'Antonio, tutto l'anno passa buono!» recita il motto caro ai napoletani (e non solo) che in queste ore sono alle prese con la preparazione dei fucarazzi ovvero i falò in onore di Sant'Antonio Abate considerati dalla tradizione popolare riti propiziatori. Torna dunque, domani, l'appuntamento con la notte dei fuochi per il santo protettore del bestiame e dei campi agricoli nonché caposcuola del monachesimo. Fede e folclore, sacro e profano, si intrecciano così in una serata caratterizzata da celebrazioni religiose, enogastronomia e spettacoli. Raffigurato nella iconografia tradizionale tra le fiamme e con un maialino, le popolazioni traggono dalla storia di Sant'Antonio Abate l'insegnamento a limitare l'utilizzo del fuoco al bisogno necessario. Una lettura più pagana attribuisce invece al giorno 17 gennaio l'inizio dell'anno agricolo caratterizzato dal fuoco che brucia ciò che è vecchio e alimenta il nuovo. Numerosi saranno domani gli appuntamenti tra Napoli e provincia in una giornata che segna anche l'avvio del Carnevale. Ecco il programma. Nel centro storico è molto sentita la tradizione religiosa. Tra piazza Carlo III e Porta Capuana, nel cuore del buvero di Sant'Antonio, borgo dedicato al santo per la presenza della chiesa omonima, un tempo meta di pellegrinaggi, e della chiesa di Sant'Anna a Marconiglio, sono in tanti a rivolgersi a Sant'Antonio con le preghiere per chiedere la benedizione dei propri animali. È usanza antica infatti far benedire in tale giorno cani, gatti ed altri fedeli amici nel sagrato delle chiese al cui esterno, nelle strade animate da ambulanti e bancarelle, vengono vendute le tradizionali collane di taralli nasprati, che una volta si mettevano al collo dei cavalli e degli asini. Ancora oggi, pasticcerie e tarallifici di Napoli preparano, nel giorno di Sant'Antonio Abate, i taralli dolci glassati con il naspro. Anche nella zona della Sanità la tradizione viene rispettata con celebrazioni religiose. In piazza Mercato si attende l'autorizzazione dalle autorità per l'organizzazione del Fucarazzo promosso dall'associazione Gioventù cattolica, mentre a Pianura, nel parco Camaldoli Sud in via Comunale Napoli, ci sarà un grande evento con falò, canti e tammurriate. Organizzato dalla onlus Officine Periferiche, il fucarazzo vedrà la partecipazione anche di molte associazioni provenienti da Scampia, da Soccavo e dall'area Flegrea. A partire dalle 18 si accenderà il fuoco per bruciare simbolicamente tutte le negatività del passato e si invocherà la buona sorte ballando danze popolari. Sarà una festa di aggregazione per adulti e bambini, e non mancherà la Murga, un'arte di strada fatta di percussioni, musica e teatro.

L'evento di Pianura segnerà l'inizio ufficiale del Carnevale sociale 2018 di Napoliche culminerà a febbraio con feste e parate cittadine. Nel quartiere di Barra il fucarazzo avrà anche uno scopo solidale. Nel cortile dell'Istituto suore povere figlie della visitazione Di Maria (in corso Bruno Buozzi 174), oltre al falò, a partire dalle 19 , ci sarà una festa con musica, karaoke e gastronomia, ed il ricavato sarà devoluto in beneficenza per le missioni delle suore. Nel corso della serata si raccoglieranno inoltre coperte e generi di prima necessità da destinare ai senzatetto. A Pozzuoli, organizzato dalla fattoria didattica Il giardino dell'orco, in via lago D'Averno, l'appuntamento è a partire dalle 16.30. L'evento del fucarazzo avrà inizio con la benedizione del fuoco, degli uomini e degli animali,e a seguire intorno alle 17,30, all'imbrunire, si accenderà il focarone. Ingresso libero.
 

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