«Sit with Pride»: scatti di orgoglio nel salotto di Napoli.

Lunedì 29 Giugno 2020 di Salvio Parisi
Sit with Pride: scatti di orgoglio nel salotto di Napoli.

Per l’edizione post Covid del «Pride» nessuna parata, nessun rendez vous o festa pubblica, se non on-line. Ma una testimonianza particolarmente significativa è stata inscenata nel weekend appena trascorso in due simboliche piazze del centro città.
 

 

Per risvegliare coscienze e responsabilità pubbliche, identitarie ed etiche diventa senz’altro doveroso e umanamente emblematico schierarsi contro pregiudizi di sorta, esprimendo senza maschere o barriere le proprie opinioni, un credo e la propria appartenenza.

Il Napoli Pride, organizzato da I Ken onlus col patrocinio morale del Comune di Napoli, ha invitato sabato mattina 27 giugno in Piazza dei Martiri e domenica pomeriggio 28 in Piazza Plebiscito tutti i napoletani “orgogliosi” al Sit with Pride con un’installazione Rainbow su cui è stata esposta "Chest è a seggia r’e gay", sedia simbolo della lotta contro il bullismo omofobico nelle scuole, dove i partecipanti a turno ed in totale sicurezza per la salute si sono accomodati come testimoni e supporter dei diritti LGBT, previa opportuna sanificazione della sedia ad ogni cambio foto e distanza tra i partecipanti in fila per lo scatto.

Al contempo sull’app zoom la prima mondiale nel giorno della commemorazione del Pride dei gruppi corali campani: una performance canora, pop medley for the Pride, un vero inno alla musica cult della LGBT community internazionale, arrangiato e diretto dal maestro Ciro Caravano e Lucia Sacco coi gruppi CorAcor, Napoli Rainbow Choir e Frenetiche.

«Abbiamo voluto e ci siamo impegnati a che Napoli avesse un solo Pride: per noi di I Ken onlus è l’orgoglio di essere se stessi anche quando questo rimarca la differenza con gli altri e le altre, ma c’è un momento in cui si dovrebbe stare insieme per il bene di ogni persona e della società.
Abbiamo scelto di organizzare una manifestazione che tutelasse prima di tutto la salute pubblica in linea con le normative vigenti ma anche con il buon senso che deve evitare assembramenti, perché temiamo il Covid-19 e abbiamo apprezzato da subito la chiarezza del Presidente della Regione Campania sulle misure di prevenzione del danno. Condividiamo il Pride quale strumento di lotta e rivendicazione e contestiamo quando questo diviene esclusivamente un evento mediatico o propagandistico.»

Oltre al primo cittadino, all’iniziativa hanno preso parte tra gli altri: Valentino Alterio Torres, Francesco Lavieri, Valentina Ercolino alias Ministra Erzolina, Antonella Venezia, Lucia Trapanese Taglialatela, Anna Paola Merone e Lino Ranieri, Stefano Albamonte, Cosimo Alberti, Cristian Luino, Dario Candela, Silvana d’Alessio, Massimo Taglialatela, Carmine Buonanni, Valeria de Rosa, Maria de Marco, Donatella Morfino, Anna Chiara Ciriello, Marina Rippa, Florencia Gonzales Leone, Paolo Baaldassarre e le mamme della Scuola Ristori con le figlie studentesse.

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