«Tiè!»: gatti neri, corni portafortuna e gobbi. A Napoli in mostra la superstizione

di Emanuela Sorrentino

Non poteva che essere scelta la giornata di domani - venerdì 13 - e un orario assolutamente studiato - le 17 - per l'inaugurazione della mostra «Tiè! Amuleti, portafortuna, riti e scongiuri: 10 simboli per raccontare la scaramanzia a Napoli». Il centro commerciale Neapolis in via Argine per poco più di una settimana è un concentrato di scaramanzia, perchè ospita 10 pannelli che raccontano la storia della superstizione in città. 

Nel corso dell’evento di inaugurazione verranno illustrati i pannelli della mostra e donati 90 (il numero della ‘paura’ nella smorfia napoletana) cornetti portafortuna ai clienti del centro commerciale a cui verrà proposta una degustazione con tranci di pizza al peperoncino, elemento gastronomico che rimanda alla forma del ‘curniciello’ portafortuna. 
La mostra, ideata e curata dall’agenzia Michelangelo Comunicazione di Napoli, tra immagini e testi racconta i simboli della scaramanzia partenopea, anche con riferimenti a icone della napoletanità come Totò, Pino Daniele o Marek Hamsik: dal cornetto portafortuna al gesto delle corna, passando per gobbetti, gatti neri, aglio o numeri simbolici come il 13 e il 17. 

La mostra si chiuderà domenica 22 luglio alle ore 18 con un concerto intitolato proprio “Tiè”: la band guidata dal cant-attore Marco Francini eseguirà dal vivo 13 canzoni che hanno come tema la fortuna o la superstizione, da “Bella ‘mbriana” di Pino Daniele a “Superstition” di Stevie Wonder. 
 
Giovedì 12 Luglio 2018, 15:16
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