Tombola dantesca per gli studenti di Secondigliano e del Vomero, in cui «a ogni numero corrisponde un canto, un episodio o un personaggio dell’Inferno dantesco. Bisogna far incontrare scuola e cultura, territorio e territori» spiega Andrea Mazzucchi, professore di filologia dantesca e direttore del dipartimento di studi umanistici della Federico II. È questa l’iniziativa che porteranno avanti il 21 marzo e nella settimana del Dantedì, lo stesso dipartimento di studi umanistici e il dipartimento di Matematica e Applicazioni “Renato Caccioppoli”, rappresentato da Maria Mellone, professoressa di didattica della matematica.
I docenti incontreranno, presso l’istituto Sauro Errico Pascoli di Secondigliano, tre quinte di scuola primaria. Le classi, due provenienti dall’istituto di Secondigliano e una proveniente, invece, dal 38° circolo didattico Giuseppe Quarati del Vomero, sono impegnate, insieme ad alcune classi della scuola Falcone Borsellino di Terni, nella realizzazione di una versione per i più piccoli del gioco della tombola Infernale.
Un percorso, curato dai docenti dell’associazione matematici per la città, che sta portando i bambini ad approfondire competenze disciplinari di base e attraversare ambiti e linguaggi diversi. Altro spunto “pop” sarà l’utilizzo dei disegni sulla commedia di Cyop e Kaf e la spiegazione di concetti matematici affascinanti, come la spirale di Fibonacci e il numero irrazionale pi greco.
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