Un corso per conoscere i tarocchi e imparare a riprodurli

di Benedetta Palmieri

La loro origine è assai meno suggestiva di quanto si possa immaginare: nacquero infatti nell’Italia settentrionale a metà del quindicesimo secolo, per essere essenzialmente delle carte gioco. Ma il tempo ha poi portato i tarocchi a assumere altri usi e altri significati.

Usi e significati che saranno parte dei temi affrontati dal workshop “Il racconto dei tarocchi” – gli incontri, che prenderanno il via questo lunedì 14 (se si sarà raggiunto il numero minimo, altrimenti ci accorderà per un'altra data; per iscriversi e ricevere maggiori informazioni, la mail estudio6@libero.it) si terranno nella sede dell’associazione “Estudio” (via Costantinopoli 98), dureranno circa tre ore ciascuno con cadenza settimanale, e saranno a cura di Enrico Manzo e Luisa Corcione.

Da sapere, nel frattempo, che – tramontato l’interesse per i giochi di presa per i quali venivano usati – furono ricondotti alla cabala e a tradizioni mistiche, e da lì associati alla cartomanzia.

Oggetto del workshop saranno il significato dei simboli e i personaggi degli Arcani Maggiori, la narrazione che può avvenire attraverso il loro uso, la loro lettura. Inoltre, occupandosi l’associazione di promozione artistica, l’attenzione sarà anche rivolta a rintracciare un “percorso artistico e intimo nei colori, nei simboli e nei personaggi raffigurati nelle carte”. In questa ottica, i partecipanti saranno invitati anche a riprodurre una carta (una a lezione), a dipingerla loro stessi, di modo che possa racchiudere i significati più intimi di ciascuno. 
Lunedì 14 Gennaio 2019, 09:11
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