Visita guidata al faro di Capo Miseno

Visita guidata al faro di Capo Miseno
di Irene Saggiomo

Questa mattina l’appuntamento con la scoperta del nostro territorio, è al faro di Capo Miseno. Il fascino di questi antichi edifici costruiti solo per servire i naviganti notturni è indiscutibile, non fosse altro che per la loro natura solitaria, per il fatto che rappresentano l’arrivo, o una guida, e a volte la sicurezza raggiunta. Il vecchio faro del Capo che serve il porto di Miseno, si trova sulla punta estrema della penisola flegrea, e la sua è una posizione strategica per illuminare il golfo di Pozzuoli e il canale di Procida, per chi viene e per chi va. Percorrendo una stradina che passa fra le vecchie ville padronali, le masserie e i tanti ruderi di epoca romana, si arriva ad una terrazza a 65 metri di altezza dal livello del mare, da qui un sentiero lastricato di blocchetti di tufo e costeggiato di casematte e fortificazioni riferibili all’ultimo periodo bellico, conduce il cammino fino alla cima del Capo Miseno, dominata dal suo vecchio faro. La movimentata storia di questo faro inizia nel 1800: edificato con l’obiettivo di rendere visibile il passaggio attraverso uno dei canali più trafficati della penisola, nel 1910 passò dal Servizio Fari alla sovrintendenza della Marina Regia, grazie a un decreto del re Vittorio Emanuele III. Nel 1943, verso la fine della seconda guerra mondiale, il faro fu colpito e raso al suolo dai bombardamenti aerei tedeschi che tornavano in ritirata, una volta terminato il conflitto, nel 1948, la struttura fu interamente ricostruita: quello che vediamo oggi non è il faro originario ma una sua versione più moderna. La visita al faro di Capo Miseno è organizzata dall’associazione Misenum, che con questo tour coglie l’occasione di brindare al ventesimo compleanno di attività turistica del suo territorio.
Sabato 7 Aprile 2018, 12:46
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