A Musica in Villa arriva il Quartetto Werther

A Musica in Villa arriva il Quartetto Werther
di Enrica Buongiorno
Mercoledì 22 Giugno 2022, 16:39
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Villa Pignatelli ospita, venerdì 24 giugno alle 19.30, l'ultimo appuntamento serale per “Musica in Villa”, tradizionale rassegna musicale del Maggio della Musica realizzata in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania.

Un appuntamento importante per due motivi, uno puramente artistico, l’altro affettivo. Protagonista del concerto, infatti, sarà il Quartetto Werther, uno dei gruppi cameristici più interessanti del panorama emergente italiano, raro e prezioso esempio di quartetto stabile con pianoforte. Ad aggiungere significato a questa serata, poi, interviene la dedica che il “Maggio” vi ha inteso sottendere, ricordando nell’occasione Marco Del Vaglio, a lungo protagonista competente e discreto della vita concertistica napoletana, punto di riferimento prezioso per molti operatori musicali, scomparso improvvisamente nove mesi fa. Il Quartetto Werther ha all'attivo numerosi concerti e collaborazioni con importanti istituzioni concertistiche, tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, la IUC, il Festival delle Nazioni oltre a vari festival europei. Nel 2021 si è esibito in diretta Rai Radio3 e Rai Play. Secondo premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Boccherini” di Lucca e al Concorso Internazionale “Luigi Nono”, nel 2019 si è imposto al premio “Burri”. Fondato a Roma nel 2016, si è formato alla Scuola di Musica di Fiesole e al Conservatorio di Parma nella scuola cameristica del Trio di Parma e di Pierpaolo Maurizzi. Di grande importanza per la crescita dell’ensemble sono stati i consigli di Rainer Schmidt, componente del Quartetto Hagen. Nel 2021 è uscito per Brilliant Classics il loro primo disco, dedicato all’integrale dei quartetti per archi e pianoforte di Fauré. Membro del circuito de “Le dimore del Quartetto”, l’ensemble è allievo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. 

A Napoli - dove si è esibito una sola volta, a inizio carriera - il Quartetto Werther suonerà il “Quartettsatz” di Gustav Mahler, opera di un autore al principio del proprio apprendistato a Vienna. Pur trattandosi di un lavoro giovanile, il brano rivela una notevole padronanza di tecniche compositive. A seguire, si ascolterà il Quartetto per archi e pianoforte in Mi bemolle Maggiore, op. 47 di Robert Schumann scritto nel 1842, anno in cui il compositore si dedicò molto alla musica da camera. Nel giro di pochi mesi, infatti, compose i tre Quartetti per archi op. 41, il Quintetto op. 44 e il Quartetto con pianoforte op. 47, oltre ai Phantasiestücke op. 88 per trio con pianoforte confrontandosi così con un panorama pressoché completo della musica da camera dell’epoca. A chiudere il concerto Quartetto per archi e pianoforte in Do minore, op. 13 di Richard Strauss, altra pagina giovanile che sembra rendere omaggio ai classici (Schumann e Brahms, segnatamente) pur facendo sì che certi stilemi appaiano già “metabolizzati” alla luce di una personalità forte e brillante.

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