Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

L’Accademia Rma in concerto al Duel Club: «Una casa per chi vuole affermarsi con la musica»

Domenica 3 Luglio 2022 di Serena Mancusi
credits @Antonio De Muro (IDF Services)

Chi studia musica, come in tutte le altre discipline, deve essere disposto a mettere impegno e dedizione nel raggiungere i propri obiettivi; oltre a ciò, deve lottare spesso con ambienti scarsi in strumenti didattici adeguati e deve essere flessibile e pronto ad espandere il proprio universo professionale in più ambiti e mansioni.

In questo senso Napoli è una città che offre formazione per tutti i gusti: dal Teatro San Carlo al conservatorio di San Pietro a Majella; da varie scuole nel quartiere del Vomero a licei musicali e coreutici come quello del Suor Orsola Benincasa, giusto per citare alcuni nomi. In questo variegato panorama si distingue in particolar modo l’Accademia RMA, centro di formazione musicale situato a Via del Parco Margherita, a cavallo tra Corso Vittorio Emanuele e il quartiere di Chiaia. Operativo dal 2014, il centro diretto da Lisa Starnini (direttrice inoltre della classe di canto), con la collaborazione dei docenti Francesco Corato (batteria), Francesco Romano (chitarra), Cristina Cafiero (canto), Paolo Astarita (pianoforte) e Claudio Auletta Gambilongo (produzione e ingegneria del suono), è in questi giorni in trepidazione e in fervore per il grande evento di chiusura dell’anno accademico: il consueto concerto finale, che dopo una serie di edizioni tenutesi alla Casa Della Musica e al Teatro Posillipo di Napoli, quest’anno (precisamente il 4 luglio), avrà luogo al celebre Duel Club, a cavallo tra Bagnoli e Agnano. L’evento avrà inizio alle 21 circa e prevede un ingresso di 3 euro.

L’evento di quest’anno è decisamente prestigioso: il concerto dello scorso anno (tenutosi in data 1 Luglio 2021 al Teatro Posillipo) è stato un grandissimo successo in termini di pubblico e consensi, essendosi trattato del primo concerto tenutosi dall’inizio della pandemia di Covid. Ma il cambio di rotta verso il Duel come location dell’evento segna un grandissimo jackpot per il centro di formazione. La sala ha infatti ospitato in passato nomi grandissimi della musica internazionale, tra i quali Patti Smith, Planet Funk e Fatboy Slim. Ma non solo: il club e sala da concerto, attivo dal lontano 2005, ha avuto in palinsesto una schiera di dj provenienti da tutto il mondo, e tra gli artisti italiani della nuova era anche Gemitaiz, Margherita Vicario, Fulminacci e Coez

Parlando dell’accademia, Lisa Starnini ha raccontato di come La RMA sia nata otto lontani anni fa, con tante ambizioni e tanti obiettivi. Il desiderio della direttrice era di dare vita all’accademia che non aveva mai trovato nei suoi anni da allieva; un luogo dove coltivare di nuovo l’Arte come libertà di espressione e libertà di essere. Ha affermato di essere sempre stata lontana dal rispetto dei limitanti canoni commerciali del mondo musicale attuale, e di considerare la Musica nella sua sacralità, profondità, intensità, intimità ma soprattutto libertà. La RMA è quindi un luogo in cui “diverso” è sinonimo di arricchimento e nel quale collaborazione sostituisce il termine competizione. I percorsi offerti dall’accademia si pongono dunque l’obiettivo ambizioso di preparare veri professionisti del settore, con una solida formazione teorica abbinata a un percorso pratico sullo strumento e l’utilizzo della tecnica non come obiettivo finale ma come mezzo di espressione e riflesso delle ambizioni e delle attitudini di ciascun allievo.

In quel lungo e spesso tortuoso ma meravigliosamente faticoso viaggio che è lo studio, la formazione diventa una parte essenziale e imprescindibile di qualunque livello di professionismo; una parte mai trascurabile. Secondo la direttrice, un musicista ha il diritto di essere preparato e competente e in quanto accademia i docenti tutti hanno il dovere non solo di rendere questo possibile, rappresentando una fonte d’ispirazione e di apertura mentale costante; ma di aiutare il musicista a conoscere ogni sua piccola sfaccettatura, ogni suo meraviglioso colore. La musica è infatti un viaggio dentro sé stessi; un viaggio per esprimere la propria anima, che, sempre secondo la direttrice, non dovrebbe mai sottostare a essere imprigionata in stereotipi o in regole che non le appartengono. Inoltre la musica è emozione prima che tecnicismo; amore, umanità e unione prima che riflettori.

Riguardo l’evento, la data del 4 luglio (simbolicamente giorno dell’indipendenza americana) è molto importante per tutto lo staff e gli studenti dell’Accademia. Rappresenta il festeggiamento di un anno di lavoro e di studio; un anno in cui si sono superati limiti e ostacoli (soprattutto pensando allo scenario pandemico); a livello più personale, rappresenta secondo la Starnini la chiusura di un anno in cui gli studenti tutti si sono messi in discussione e soprattutto in gioco, riscoprendo lati di sé spesso messi in secondo piano per paura del giudizio altrui. Lo scopo sarà perciò portare sul palco del Duel Club la ricchezza della diversità di generi e di anime e la gioia di fare musica non per apparire ma perché rende felici e liberi di esprimersi.

Infine, la Starnini ha spiegato che per lavorare in questo settore servono competenza, professionalità, creatività, forza interiore, spirito di sacrificio (parafrasando con le parole del buon Freddie Mercury, “The show must go on”) e grande determinazione. Servono mente e cuore aperti, una profonda conoscenza di sé stessi ma soprattutto grande amore e passione per quello che si è scelto di apprendere e trasformare in mestiere. Per la direttrice non è infatti il traguardo ma il viaggio a essere prezioso. La RMA vuole dunque essere la goccia nell’oceano e creare una generazione di musicisti diversi, meno superficiali e meno materiali, meno disposti a vendersi al miglior offerente. Nelle parole della direttrice, la RMA vuole essere l’eccezione che non confermi la regola ma al contrario la smentisca. Il progetto futuro principale dell’Accademia resta quindi uno: fare la rivoluzione contro un business che sta spogliando la musica dell’arte che la contraddistingue. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA