Al via il Nu’ Tracks Festival:
la musica è integrazione

Mercoledì 3 Aprile 2019 di Enrica Buongiorno
Al via il Nu’ Tracks Festival: la musica è integrazione

Dalla Puglia alla Campania passando per il Togo. Al via “Nu' Tracks, Vibes from the World”, il festival itinerante di world music realizzato col patrocinio del Comune di Napoli ed in collaborazione con “Cuore di Napoli”.

Tre band, 3 location e 3 date per una rassegna musicale multiculturale. «Nu' Tracks vuole incoraggiare l'incontro e lo scambio tra culture – spiega Stefano Scopino, ideatore ed organizzatore della rassegna –, scambio in cui gli artisti, sia italiani che stranieri, vengono coinvolti e stimolati dall'esigenza di contaminare i propri linguaggi e dialogare. La filosofia alla quale ci siamo ispirati è quella dell'evento unico ed irripetibile, provando ad accendere un riflettore su luoghi, progetti artistici e attività etiche che agiscono ai margini dei circuiti commerciali. Il pubblico, dunque, è invitato a guardare con curiosità ciò che già esiste e che, tuttavia, resta poco noto».

Ad inaugurare Nu’ Tracks, giovedì 4 aprile alle 20,30 al teatro Bolivar, i Kalàscima (in foto), band di musica popolare salentina. Elettronica mescolata a beat lisergici, melodie originali e atmosfere folk caratterizzano il loro sound che si serve di strumenti tipicamente tradizionali e rari (zampogna, ciaramella, launeddas, tamburello, organetto, irish bouzouki) e di strumenti moderni (laptop, loop machine e sintetizzatori) per un suono che rimane legato alla tradizione ma che punta ad andare ben oltre.

A seguire, il secondo appuntamento è fissato per il 24 giugno all'Osservatorio astronomico di Capodimonte quando ad esibirsi saranno le SesèMamà ovvero quattro artiste napoletane: Elisabetta Serio, Brunella Selo, Annalisa Madonna e Fabiana Martone. L’ultimo concerto della rassegna si terrà, invece, alla Domus Ars di via Santa Chiara, all'interno della Chiesa di San Francesco delle Monache. A salire sul palco sarà il musicista Arsene Duevi. Bassista, chitarrista, cantante, direttore di coro, compositore ed etnomusicologo, Arsene è arrivato in Italia nel 2002 dal Togo, e oggi è cittadino italiano. L’artista rappresenta, come nell’obiettivo del festival, il potere della musica come veicolo di integrazione.

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