Compleanno napoletano per Lou Reed and friends

di Federico Vacalebre

Nel 2007 Davide De Blasio, imprenditore napoletano (suo il marchio Tramontano) e animatore culturale, organizzò una festa a a sorpresa per il sessantacinquesimo compleanno di Lou Reed, poi scomparso nel 2013: «Ero in combutta con Laurie Anderson, naturalmente, e, per far felice il mio amico newyorkese che amava la cucina napoletana gli feci trovare una cena a base di melanzane, vongole, mozzarella...». I due si erano conosciuti nel backstage di un favoloso concerto dell'ex Velvet Underground nel 1988 al Palapartenope, diventando rapidamente amici e prendendo l'abitudine di festeggiare insieme il compleanno del rocker: «Anche oggi che non c'è più il 2 marzo è il suo giorno, a Napoli come a New York. Quest'anno lo celebreremo qui, in una città che amava e da cui era amato, dove lo portai anche per una sua mostra al Pan. Non c'erano persone in quegli scatti, ritraveva solo la sua città, il suo ambiente. Unica eccezione, Laurie, che faceva capolino in un'unica fotografia, un gesto d'amore e di dedica, un modo per dire: sei tu la mia Grande Mela, il mio buen retiro».

E un gesto d'amore è quello del 2 marzo: «Lou avrebbe compiuto 77 anni, e dopo tanti happy birthday con lui e in sua assenza, questa volta gli auguri saranno partenopei». Appuntamento il 2 marzo, appunto, da Made in Cloister, una delle creature più care di De Blasio con una maratona di suoni, distorsioni, immagini, ricordi, versi, parole...
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Mercoledì 20 Febbraio 2019, 11:30
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