Francesco Lettieri vince «Music for Change»,
12th Musica contro le mafie Award

Martedì 28 Settembre 2021
Francesco Lettieri vince «Music for Change», 12th Musica contro le mafie Award

Dopo 12 giorni di intense attività, tra panel e dibattiti e soprattutto tanta musica, si è conclusa la dodicesima edizione di Musica contro le mafie, quest’anno Music for Change. È il napoletano Francesco Lettieri il vincitore di questa edizione del premio. Sul podio a seguire anche la band salernitana Yosh Whale e i pisani Cubirossi.

Dopo tre serate dedicate al format “Il Tenco ascolta con musica contro le mafie” in cui il direttivo del Club Tenco, con il direttore artistico Sergio Secondiano Sacchi, ha ascoltato gli artisti di questa edizione, nella serata del 24 settembre, condotta da Roberto Lipari nel magico scenario del Castello Svevo di Cosenza, i finalisti hanno suonato dal vivo i loro inediti composti in questi giorni. A decretare i vincitori in questa finale nazionale “Boot Up Stage”, tre artist decider: Rose Villain, Cristiano Godano, Riccardo Sinigallia affiancati da Sergio Cerruti, presidente AFI. Accanto a loro una giuria di 60 giovanissimi artisti - “Alpha Zeta”. Dopo tre giorni di showcase con i Villa Zuk, Avincola e Cristiano Godano, i premi sono stati consegnati nella serata conclusiva condotta da Gabriella Martinelli, che ha visto calcare il palco del Castello Svevo tre band molto apprezzate dal grande pubblico: i Ministri, Lo Stato Sociale e i Fast Animals and Slow Kids. Sono stati loro a ricevere il premio speciale Musica contro le mafie.

«Siamo già proiettati alla prossima edizione, Music for Change, è risultata una formula vincente» dichiara il direttore Gennaro De Rosa. «Continuiamo a costruire giorno per giorno, più di ieri e meno di domani, in equilibrio tra virtuale e reale, con la speranza che il mondo della cultura si rinnovi e possa trovare, rigenerandosi, un futuro più giusto, sostenibile e brillante. La Musica non può far finta di non capire che sui diritti umani e civili si gioca una partita decisiva per l'esistenza umana. Noi continueremo a fare la nostra parte, senza sosta».

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