Napoli, concerto dell'Epifania dedicato a Pino Daniele

Sabato 2 Gennaio 2021 di Stefano Prestisimone

Ci sarà tanto Pino Daniele nella nuova edizione del Concerto dell'Epifania che torna nello scenario del Complesso di Santa Maria La Nova e andrà in onda su Raiuno il 5 gennaio (il giorno dopo l'anniversario della scomparsa, sei anni fa, del Lazzaro Felice) alle 23,15, cambiando dunque giorno e orario di programmazione rispetto alla classica mattinata dell'Epifania. «Pino era cresciuto proprio lì, ad un passo da Santa Maria La Nova con le zie, e dunque il ricordo sarà ancora più forte a 6 anni dalla sua scomparsa», sottolinea il direttore artistico Francesco Sorrentino.


270 PROTAGONISTI SINORA
In venticinque anni sul palco di quest'evento, che è stato registrato senza pubblico e che è diventato un classico, sono saliti oltre 270 artisti provenienti da tutti i continenti e sempre in nome della fratellanza tra in popoli, una sorta di villaggio globale della solidarietà e della pace. E la fratellanza tiene banco anche in questa ventiseiesima edizione, che ha come tema la parola «Abbracciami».


«Abbiamo preso spunto da questo inno che è diventato la canzone di Andrea Sannino, tra gli ospiti di questa edizione, ma anche dalla voglia di contatto umano e di normalità che ci è preclusa da troppo tempo per il virus», aggiunge Sorrentino, «io stesso sono stato colpito dal Covid e ne sto uscendo solo ora. Ma anche in emergenza ho lavorato per metter su un cast di livello, puntando stavolta su molti artisti napoletani e su qualche chicca come Mario Biondi alle prese con un capolavoro di Pino Daniele come Notte che se ne va. Un vero regalo perché Mario non canterà brani del suo nuovo disco che esce il 29 gennaio e si chiama Dare, insomma non farà promozione, ma rende omaggio a un artista con cui ha collaborato e la cui memoria continua ad onorare, come ha dimostrato anche la scorsa estate, duettando con il fratello Nello al Premio Carosone del centenario sulle note di A me me piace o blues, un brano diverso da quello che proporrà per noi».


TRA DALLA E MIA MARTINI
Di Pino ci sarà anche «Napule è», suonata in apertura dall'Orchestra Partenopea di Santa Chiara diretta da Adriano Pennino e la versione di Peppe Barra di «Cammina cammina», brano storico del disco d'esordio Terra mia. L'evento, prodotto da Raicultura, promosso dall'associazione Oltre il Chiostro onlus, presieduta da Giuseppe Reale, ideatore del format, sarà condotto da Arianna Ciampoli con la regia televisiva firmata da Barbara Napolitano del centro produzione Rai di Napoli. Attese anche le performance di Enzo Gragnaniello, che proporrà il gioiello «Senza voce», di Sal Da Vinci con la sua «Viento», di Peppino di Capri in «Canzone mia» e di Massimiliano Gallo che reciterà un suo testo scritto per l'occasione e intitolato «Vivere d'amore». Poi Barbara Cola in «Se io fossi un angelo» di Lucio Dalla, Maria Nazionale in un classico come «Te voglio bene assaje», Monica Sarnelli in «Canto pe' dispietto», scritta da Faiello, Raffone e Sfogli per la Nccp nel 92 che la portò al Festival di Sanremo, quindi Rita Ciccarelli & Flowin'Gospel sulle note di «Imagine» a quarant'anni dall'assassinio di John Lennon.
Spazio anche ad Antonio Marino, ex «C'era una volta Scugnizzi» di Mattone, reduce dalla partecipazione al talent «All together now», che canterà «Almeno tu nell'universo» in un impossibile confronto con l'interprete originale, Mia Martini.


I PREMI
Anche per il 2021 saranno assegnati i Premi Nativity in the World: per la solidarietà sociale sarà premiata l'associazione nazionale Forum Lex, per le politiche culturali l'arcivescovo di Catanzaro Vincenzo Bertolone. Un riconoscimento anche Mariano Bauduin, direttore di The Beggars' Theatre-il Teatro dei Mendicanti di San Giovanni a Teduccio, al centro in questi giorni di polemiche riguardanti la sua sede.

Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 15:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA