Giorgio Bracci va «contro cultura»
collaborando con artisti partenopei

Mercoledì 30 Giugno 2021 di Cristina Cennamo
Giorgio Bracci va «contro cultura» collaborando con artisti partenopei

Conto alla rovescia per i fan del dj producer Giorgio Bracci: il 2 luglio infatti è previsto il lancio su tutte le piattaforme digitali di «Counter Culture», il suo primo Ep (extended play) ed il cui scopo  è quello di uscire dagli schemi imposti dal mondo del music business proponendo una sorta di controcultura, appunto, nell’epoca attuale e prendendo spunto dalla definizione di cultura underground nata negli anni cinquanta e che si identificava con la creatività della controcultura giovanile alternativa. 

I sample, i loop, le playlist sembrano indispensabili per la produzione musicale attuale. Questo rischia paradossalmente di compromettere la creatività degli artisti del settore. Dal punto di vista musicale in questo progetto si ha un’apparente ritorno verso la classic house, ma in realtà quello che è stato sviluppato è frutto del lavoro ottenuto con modernissime tecniche di mixer & master a cura di Amedeo Picone.

In tutti i brani si nota una perfetta convivenza tra la spinta del cassa e basso e la ricerca accurata della melodia. Si è scelto di collaborare con tutti artisti partenopei per dare un risalto maggiore alla nostra città dato che musicalmente è competitiva quanto altre città internazionali. Un altro aspetto importante è la miscela dei diversi background musicali degli artisti che hanno preso parte al progetto: Renè Messina, Lee Rush, Mariano Bellopede (aka Beautyfoot), Greg Rega, Laureen, Stella Manfredi.

Il discorso dell’uscita dagli schemi si riversa anche sulla comunicazione poiché attraverso le fotografia di Martina Esposito si cerca di trasmettere una immagine della città che non sia né quella della tradizione né quella del disagio sociale, ma una città che vive il presente guardando al futuro. Infatti il lavoro fotografico fatto per la copertina è un vero e proprio collage di luoghi simbolo della città.

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