Al Teatro Mav di Ercolano per la rassegna «Riscoprire l'uomo» il concerto di musica classica del pianista Michele Campanella

Al Teatro Mav di Ercolano per la rassegna «Riscoprire l'uomo» il concerto di musica classica del pianista Michele Campanella
Lunedì 11 Aprile 2022, 12:30
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Il 13 aprile 2022 l'atmosfera suggestiva e accogliente del Teatro Mav ospiterà dalle ore 21 il concerto di musica classica del pianista virtuoso Michele Campanella, che eseguirà i brani di F. Liszt, Sonata in si minore e di M. Musorgskij, Quadri da un’esposizione.

Un evento che Gianluigi Osteri, manager delle Gabbanella Club, società che gestisce il teatro, non esita a definire “eccezionale”. «Il nostro intento è stato quello di costruire un palinsesto di spettacoli ed eventi culturali con attenzione alle diverse generazioni, creando un'offerta differenziata con proposte di musica, cinema, prosa, drammaturgia, danza e di aprire il teatro alle proposte e alle iniziative delle realtà associazionistiche e artistiche locali. Possiamo dirci soddisfatti di quello che abbiamo ottenuto fino ad oggi. Ma questo appuntamento ci inorgoglisce particolarmente: è un grande onore privilegio poter vivere questa magnifica esperienza e poter godere della maestria del maestro Campanella»

Dello stesso avviso Nino Daniele, che ha curato la rassegna “Riscoprire l’uomo” del Mav «Un concerto del Maestro Campanella è sempre un evento speciale che consegna bellezza e amore alle persone.

Averlo ad Ercolano città in cui catastrofe e risorgimento dicono da secoli all’uomo il valore sacro della vita ha un particolare e potente messaggio in questi momenti. L’arte è prendersi cura della vita e proteggerla. Il Maestro Campanella, uno dei più grandi musicisti del Mondo, ha scelto il Mav, luogo simbolo della cultura in cui storia e innovazione tecnologica alimentano la memoria della civiltà. L’unico modo per non smarrirsi nell’ orrore del presente è ricordarsi della Humanitas. Ercolano, le Città del Miglio d’Oro,potranno vivere un momento eccezionale con un musicista che tutto il mondo ci invidia». 

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