Napoli, oggi in anteprima assoluta il concerto «Emanuele Barbella: Simpatica follia»

Napoli, oggi in anteprima assoluta il concerto «Emanuele Barbella: Simpatica follia»
Lunedì 3 Ottobre 2022, 18:50
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Anteprima a Napoli, lunedì 3 ottobre nella Chiesa di San Rocco a Chiaia del concerto «Emanuele Barbella: Simpatica follia» in omaggio e su musiche del settecentesco polistrumentista e compositore napoletano. Una nuova produzione della Fondazione Pietà de’ Turchini che si avvale della direzione musicale di Mauro Squillante e della consulenza musicologica di Annarita Addessi e Paologiovanni Maione che, unitamente al lancio dell’omonima incisione discografica, sarà proposta nelle sedi degli Istituti Italiani di Cultura di Vienna e di Praga. «L’iniziativa – sottolinea Federica Castaldo, presidente della Fondazione Pietà de’ Turchini - è stata possibile grazie al recentissimo riconoscimento da parte del Ministero della Cultura attraverso cui la nostra Fondazione entra a far parte del ristrettissimo novero dei Centri di Produzione Musicale Italiani». Un riconoscimento di grande valore, se si pensa che i centri in Italia sono sette in tutto, e che rende ancor più significativa la prossima programmazione musicale della dinamica struttura napoletana che si appresta a celebrare, dal prossimo 13 ottobre, i suoi primi 25 anni di attività.

Il concerto di lunedì 3 ottobre vedrà in scena Mauro Squillante al mandolino con Silvia Grasso (al violino), Maria Cristina Vasi (alla viola), Luca Tarantino (alla tiorba e chitarra barocca) in un omaggio al compositore Emanuele Barbella (Napoli 1710-1770) di cui si eseguiranno i «Six Duos pour deux Violons ou deux Mandolines avec une Basse ad libitum», sei duetti stampati a Parigi agli inizi degli anni Settanta del XVIII secolo. «Nell’interpretazione che ascolteremo in questo concerto – si legge in una nota di produzione - l’esecuzione dei “Duos” è affidata ad un violino e un mandolino e, per la parte destinata al basso, ad una viola e ad un “calascione”, uno strumento della tradizione napoletana che eseguiva il basso continuo, con l’aggiunta infine di una chitarra barocca con funzione ritmico-armonica».

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