«Concertos pour le Prince» per i 25 anni della Fondazione della Pietà de’ Turchini

I concerti di BACH nella lettura della grande musicista e dell’ensemble Gli Incogniti. Un evento realizzato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini con il patrocinio della Società Bachiana Italiana.

Amandine Beyer
Amandine Beyer
Giovedì 1 Dicembre 2022, 18:15
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A Napoli - all’interno della stagione «Note d’argento» che segna i 25 anni di attività della Fondazione della Pietà de’ Turchini – approda  la musica di J. S. Bach, nella lettura originale e inimitabile di Amandine Beyer e del suo ensemble Gli Incogniti. Venerdì 2 dicembre (ore 20.30), nella Chiesa di Santa Maria Incoronatella alla Pietà de’ Turchini di Napoli, si tiene «Concertos pour le Prince», progetto patrocinato dalla Società Bachiana Italiana.

Sempre venerdì 2, al mattino, la Beyer ed il sue ensemble accoglieranno studenti provenienti dai conservatori napoletani e da alcuni istituti scolastici ad indirizzo musicale per una prova introdotta dal musicologo Paologiovanni Maione«Concertos pour le Prince» definisce un viaggio che parte da Köthen, la piccola città tedesca dove, sotto il regno del principe Leopoldo di Anhalt-Köthen, si sviluppò un’intera orchestra di musicisti virtuosi. «Fu per loro  – sottolinea l’artista – che J. S. Bach compose alcune delle sue opere più famose, tra cui i Concerti Brandeburghesi previsti nel programma della serata. Concertos pour le Prince è quindi un omaggio al principe Leopoldo, amante dell’arte e della musica, che rese possibile quella straordinaria stagione musicale e incoraggiò la scrittura e l’esecuzione delle magistrali, intramontabili opere bachiane».

Oggi, quelle stesse opere sono riproposte da Amandine Beyer: un’interprete ricercata e di caratura globale, già assidua frequentatrice di grandi palcoscenici internazionali (dalla Philharmonie de Paris alla Carnegie Hall di New York, dalla Wigmore Hall di Londra al Bozar di Bruxelles, fino alla Oji Hall di Tokyo). Ad accompagnarla il suo ensemble, Gli Incogniti, con cui affronta il repertorio barocco e che di norma si esibisce nei più rinomati festival e nelle principali sale da concerto, in Francia e a livello internazionale. «Un'occasione unica – conclude Federica Castaldo, presidente della Fondazione Pietà deTurchini - per tornare a celebrare i capolavori eterni del compositore tedesco, declinati in un'interpretazione ricercata e inimitabile su strumenti barocchi».

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