Pietà dei Turchini di Napoli, sarà un'estate di musica itinerante tra Campania, Puglia, Basilicata ed Emilia-Romagna

L'8 giugno appuntamento a Palazzo Donn'Anna

Concerto Turchini
Concerto Turchini
Mercoledì 7 Giugno 2023, 14:59
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La stagione estiva di Fondazione Pietà dei Turchini prosegue l’8 giugno in una delle icone assolute del paesaggio costiero di Napoli, il Palazzo Donn’ Anna, sede della Fondazione De Felice, con lo spettacolo Il Palazzo di Atlante, dal testo della giovane violinista e scrittrice Margherita Pupulin in una reinterpretazione libera e contemporanea dell’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam, eseguita dall’eccellente ensemble internazionale La Chimera, fondato e diretto da Edoardo Eguez, il noto attore televisivo, teatrale e cinematografico Giancarlo Judica Cordiglia e il ballerino francese Guillame Jablonka. È indubbio che la dimensione a tratti onirica di Palazzo Donn’ Anna fornirà la cornice architettonica perfetta per questa digressione sulla pazzia poetica in musica.

Il 21 giugno invece, in occasione della Festa della Musica, Pietà dei Turchini si trasferirà in un altro palazzo simbolo della cultura partenopea, Palazzo Ricca, sede dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, dove con Archi in festa presenterà musiche di Pergolesi, Boccherini e Mozart affidate all’eccellente Orchestra d’Archi del Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli con il violoncello solista di Luca Signorini, prima parte di orchestre quali Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro di San Carlo, ma anche compositore, docente, divulgatore e storico collaboratore di Pietà dei Turchini. Il concerto inaugura un progetto intitolato “Note d’Archivio” che si svolgerà fino alla fine di settembre, con il sostegno della Fondazione Banco di Napoli e la collaborazione della Soprintendenza Archivistica della Campania. 

Il 29 e 30 giugno invece la stagione si sposta in provincia di Potenza, nell’incantevole borgo di Tolve e nell’antica cittadina di Avigliano, per un rarissimo doppio concerto dedicato alle composizioni per mandolino provenienti dalla collezione di manoscritti del Settecento napoletano GIMO di Uppsala, affidati all’ensemble PizzicArco con Mauro Squillante al mandolino e direzione. Un’occasione unica per ascoltare dal vivo un repertorio fondante la cultura musicale partenopea ma con straordinaria diffusione europea, recuperato solo grazie alla passione per lo strumento di un nobile svedese durante il suo Grand Tour con irrinunciabile tappa all’ombra del Vesuvio.
 
E sempre il 30 giugno partirà anche la trasferta pugliese con il festival Danza al Casale, tre concerti nell’inedita cornice di Dimora Cagnazzi ad Altamura, solo da pochissimo riaperto al pubblico e dal ‘700 sempre di proprietà della famiglia di monsignor Luca De Samuele Cagnazzi, politico, scienziato e inventore di eclettico estro antico. Qui si partirà con le Variazioni Goldberg di Bach nella rarissima trascrizione per trio d’archi della giovane violinista svizzera Annette Bartholdy, assai lodata dal celebre direttore d’orchestra, oggi scomparso, Bernard Haitink, affidate al milanese Furibondo String Quartet, per poi proseguire il 7 luglio con Corpi (S)partiti, performance in trio di percussioni e fiati con la performer e coreografa Martina Ricciardi. Gran chiusa il 14 luglio con Entre La Rosa, concerto che esplora il vasto repertorio di canzoni in lingua ladina attribuibili alle comunità sefardite dei grandi centri urbani del Mediterraneo Orientale e dei Balcani, in particolare Istanbul e Salonicco. Se i testi di questi canti rivelano immediatamente il riferimento a topoi letterari di alcuni repertori della penisola iberica, allo stesso tempo le melodie pervenuteci sono perfettamente inscrivibili negli stili musicali dei luoghi d’arrivo della diaspora sefardita d’Oriente, presentando in particolare una stretta parentela melodica al Makam, sistema modale ottomano e il frequente utilizzo di cicli ritmici dispari tipici dell’area d’influenza dell’Impero.

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Infine, il 28 luglio la riproposizione di Partenope Eterna nell’Abazia di San Mercuriale di Forlì, originalissimo impaginato di cantate del Barocco napoletano che prende il titolo dalla nuova commissione di Pietà dei Turchini al compositore italiano forse più celebre a livello internazionale Fabio Vacchi, il quale, sul testo del pluripremiato romanziere Giuseppe Montesano, omaggia in chiave contemporanea la grande ed eterna stagione musicale partenopea. Sul palco Talenti Vulcanici e la voce eclettica del soprano di fama pop Naomi Rivieccio. Partenope Eterna inoltre sarà presto disponibile in uscita discografica.

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