Allarme maltempo a Napoli, rinviata la Notte della Tammorra

Allarme maltempo a Napoli, rinviata la Notte della Tammorra
di Emanuela Sorrentino
Giovedì 15 Settembre 2022, 17:19 - Ultimo agg. 18:30
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A causa delle condizioni meteo avverse previste questo fine settimana, la Notte della Tammorra in piazza Mercato slitta a giovedì 22 e venerdì 23 settembre. Inizialmente era prevista domani, venerdì 16, e sabato 17 settembre.

Tammurrianti, danzatrici, musicanti, cantatori alla ricerca delle proprie radici perdute. Torna, il più grande evento campano di musica popolare che si inserisce nel progetto Napoli Città della Musica del Comune di Napoli, curato dall’associazione “Il Canto di Virgilio”. La manifestazione, con Carlo Faiello Maestro concertatore, quest’anno compie 20 anni ed è un appuntamento fisso dell’estate partenopea, per esternare la propria gioia di vivere e ripercorrere a ritroso il sottile sentiero della memoria per poi abbandonandosi all’immaginazione e alla percezione del “Tempo Sospeso”, ciò che il “Tempo Ordinario” sembra voler distruggere.  

«Il ritorno in Piazza Mercato della Notte della Tammorra ideata dal maestro Carlo Faiello, dopo le ultime diciannove edizioni ambientate altrove, animerà per due sere il palcoscenico d’eccezione nel cuore di Napoli che lo ha reso uno degli eventi tradizionali di musica popolare​ più attesi. Un appuntamento di folklore unico nel suo genere, al quale va il merito di continuare a promuovere una delle danze più antiche del nostro territorio contribuendo ad arricchire la vasta programmazione estiva di eventi artistici e musicali in città. L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto Napoli Città della Musica che​ l'Amministrazione ha avviato proprio nell’intento di​ utilizzare la musica come sistema d'integrazione multiculturale fra le tante comunità che vivono in città​ e di​ contaminazione di generi diversi», ha dichiarato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

«Causa maltempo abbiamo dovuto spostare le date della manifestazione ma lo spirito e l’obiettivo rimangono tali. Far conoscere quanto di più significativo esiste e resiste nell’ambito della Cultura Popolare oggi in Campania senza cadere nella trappola dell’oleografia, è questo l’intento della Notte della Tammorra – spiega il maestro Carlo Faiello - Due notti di festa con tantissimi ospiti dove il suono della tradizione rappresenta un punto di partenza forte e vitale verso una musica senza frontiere. La Canzone Popolare inonderà la Piazza di Masaniello per concertare un percorso alternativo di condivisione e valorizzazione del territorio, amplificando, altresì, il richiamo e l’impatto turistico della zona».C

 

arlo Faiello, di ritorno da un tour europeo di musica popolare, etnocantautore e compositore napoletano, autore di alcune delle pagine più emozionanti della nuova musica partenopea, come ogni anno, sarà il cerimoniere dell’evento.

La kermesse, quest’anno, si divide in due serate ad ingresso gratuito: 

La Notte delle Radici profonde consente un viaggio nel mondo della civiltà contadina ripercorrendo la semplicità dei canti, delle danze e delle comunità che ancora oggi conservano il fascino del rapporto Uomo - Natura.​ Dalle 21 saliranno sul palco paranze e musicisti di tutte le province della Campania: Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Napoli.

La Notte delle radici nel cielo permette di uscire dai limiti dei propri confini grazie alla capacità di musicisti e artisti che sanno leggere il passato in chiave contemporanea. Dalle 21 saliranno sul palco con Carlo Faiello e l’Orchestra Notte della Tammorra tanti ospiti di rilievo. 

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