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Pomigliano Jazz all'insegna della musica con Enzo Avitabile

Giovedì 28 Luglio 2022
Pomigliano Jazz all'insegna della musica con Enzo Avitabile

Chucho Valdés e Paquito D’Rivera, Enzo Avitabile e Orchestra Napoletana di Jazz, Eivind Aarset Quartet e il «Viaggio in Italia» di Gigi De Rienzo e Marco Zurzolo: la XXVII edizione di Pomigliano Jazz (16-31 luglio) entra nel vivo con la settimana conclusiva ricca di eventi. Dopo l’emozionante concerto sulla vetta del Vesuvio di Raiz e Avishai Cohen con Francesco Nastro, dal 28 al 31 luglio il festival torna a casa, al Parco Pubblico «Giovanni Paolo II» di Pomigliano d’Arco.

Nel luogo che ha segnato il successo della rassegna nata nel 1996 e che ha ospitato live memorabili di jazzisti leggendari: Chick Corea, Charlie Haden, McCoy Tyner, Ahmad Jamal, Stanley Clarke, Jan Garbarek, Roy Hargrove, Art Ensemble of Chicago. La prima giornata - ad ingresso gratuito - sarà dedicata alle attività di Young Jazz Lab, progetto della Fondazione Pomigliano Jazz, finanziato dall’assessorato all’Istruzione della Regione Campania e dal Ministero della Cultura, realizzato con 12 istituti scolastici campani. Giovedì 28 luglio, dalle 20.30, si esibirà l’Orchestra del Ritmo e dell’Improvvisazione, ensemble di 70 musicisti, nato dall'esperienza annuale di Young Jazz Lab, che ha coinvolto in totale 1600 ragazzi e ragazze dagli 8 ai 18 anni. Un laboratorio speciale di avvicinamento alla musica realizzato per questa edizione del festival.   Dal 29 luglio Pomigliano Jazz entra nel vivo con 3 esibizioni ogni serata. Dalle 20.30, il set electro-jazz del duo composto dal pianista Franco Piccinno e dal producer Marco De Falco inaugurerà il programma dei concerti, dando vita ogni volta a una performance diversa. Protagonisti assoluti della serata di venerdì 29 luglio saranno i leggendari Chucho Valdés e Paquito D’Rivera con il loro Reunion sextet.

Dopo aver iniziato il tour lo scorso maggio al Mastercard Jazz Fest di San Juan, Porto Rico, i due musicisti cubani arrivano in Europa per una serie di date esclusive. Con loro, un superbo ensemble che include Diego Urcola alla tromba e al trombone a pistoni, Armando Gola al contrabbasso e al basso elettrico, Dafnis Prieto alla batteria e Roberto Vizcaino Jr alle percussioni. Prima di loro, l’esibizione in duo di Francesco Nastro e Marco Zurzolo con un’anteprima del nuovo progetto prodotto da Itinera, l’etichetta del festival. Sabato 30 luglio si rinnova l’incontro tra Enzo Avitabile e l’Orchestra Napoletana di Jazz, diretta da Mario Raja. Con una produzione originale che ripercorre dal vivo, con un ensemble di 16 musicisti, il percorso artistico e umano del cantautore e compositore partenopeo attraverso brani significativi, idiomi del mondo, canti devozionali e incontri che hanno segnato la sua vita-musica.

In apertura, un curioso live per sola batteria di Claudio Romano dedicato a Max Roach. La serata conclusiva della XXVII edizione, domenica 31 luglio, vedrà in scena il quintetto guidato da Gigi De Rienzo con Marco Zurzolo, Carlo Fimiani, Vittorio Riva e Paolo Sessa col progetto «Viaggio in Italia». Una rivisitazione di alcune tra le più belle arie del repertorio operistico, canzoni popolari e classici della musica leggera italiana presentate dal vivo in una veste completamente nuova. A seguire, l’Eivind Aarset Quartet presenterà il suo ultimo lavoro, «Phantasmagoria, or A Different Kind of Journey». Il chitarrista norvegese torna a Pomigliano Jazz con la sua particolare formazione - con due batterie – capace di mescolare in modo sapiente energia e creatività, jazz ed elettronica. Oltre alla musica, il festival diretto da Onofrio Piccolo, ospiterà anche la mostra «Sound Stories» al Palazzo dell’Orologio di Pomigliano d’Arco, visite guidate e degustazioni a cura di Slow Food, il progetto Green Jazz e laboratori di guida all’ascolto. Programmato e finanziato dalla Regione Campania e dal Ministero della Cultura, il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz, in partenariato con Scabec, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il comune di Pomigliano d’Arco.

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